VI PRESENTIAMO UN’ARTISTA

Iniziamo questa settimana un viaggio tra alcuni artisti, siano essi pittori, musicisti, cantanti, teatranti, poeti,…. che hanno un rapporto con Tricase e che rappresentano, per Tricase, motivo di orgoglio. Cominciamo oggi con Mimmo Camassa, un barese che vive da molti anni nella nostra Città

MIMMO CAMASSA E LE SUE ICONE

“Diciamo subito che se Andrej Rublev (1360 - Mosca 29 gennaio 1430) è stato un pittore russo considerato il più grande pittore di icone e venerato come santo dalla Chiesa ortodossa; oggi possiamo senz’altro affermare che Mimmo Camassa rientra in una terna di grandi iconisti italiani. Artista pugliese le cui opere sono già disseminate in tutta la penisola”.

Si è espresso così di recente il prof. Carlo Franza, storico dell’Arte moderna e contemporanea (Università La Sapienza di Roma) e critico d’arte de Il Giornale di Milano in occasione di una iniziativa che ha visto il Camassa fare dono di una icone su Santa Lucia alla biomasseria Santa Lucia di Alessano.

Nato a Bari nel 1964, Camassa, dopo aver conseguito la Maturità Artistica, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Bari e quindi Corsi di Arte sacra presso Santa Scolastica in Bari e Corsi di specializzazione in pittura con Toni Bux. Da anni si è trasferito a Tricase dove vive e lavora.

“Mimmo Camassa -prosegue il prof. Franza- è pittore, è iconografo, è innamorato della bellezza con la B maiuscola, il riflesso del Vero, per dirla con Platone. Dipinge icone, che sono una finestra sull’infinito”. La tecnica è quella della tempera all’uovo e foglia ora su tavole preparate a gesso e colla, secondo la tecnica medievale.

Quando lo si incontra, Mimmo sembra un sognatore, capace di vedere oltre, proiettato su scenari fantastici interpretando la sua arte pittorica come arte sociale, quasi una missione. La sua attività pittorica ha come obiettivo non il successo personale o soddisfazioni economiche, bensì la trasmissione del bello. Le sue opere, ma anche il suo modo di essere ed il suo parlare, trasmettono una iniezione di spiritualità che, poi, la si ritrova nelle sue opere.

Mimmo non manca, in occasione della venuta a Tricase, di personaggi della cultura, dell’arte o della politica, di fare dono di una sua opera. E’ generoso di natura, si potrebbe dire, ma, soprattutto, vuole essere presente per lasciare un segno tangibile della sua innata propensione alla accoglienza, interprete di quella cultura del dono che è tanta parte dei valori di quella terra salentina che è diventata la terra di Mimmo Camassa.

Numerose le mostre personali in Puglia, ma anche all’estero come a Salonicco in Grecia nel 2016. Ha conseguito non pochi premi e riconoscimenti, tra i quali il Primo premio assoluto per le icone a Milano nel 1999, il Premio Picasso nel 2018 a Lecce e, sempre a Lecce, nel 2021 il Premio Michelangelo ed il Premio Hermes.

Camassa ha avuto il piacere di essere presente anche su RAIUNO nel 2007 nella rubrica Dettagli di Autore nel 2007 e di essere intervistato su TeleRama nel 2019 nel programma A Tu per Tu.

Le opere di Camassa sono presenti in varie chiese del Salento, presso collezioni private in Italia, Francia, Portogallo, Olanda, Germania e America.

ICONA

L’icona è un’immagine sacra rappresentante Cristo, la Madonna e i Santi dipinta su tavoletta di legno o lastra di metallo, spesso decorata d’oro, argento e pietre preziose, tipica dell’arte bizantina e, in seguito, di quella russa e balcanica

 

 

 

 

 

 

 

 

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