TRICASE - GIOVEDI, 4 DICEMBRE 2025 - Il centrosinistra tricasino ( Pd, Cantiere Civico e Sinistra Italiana), presenta Vincenzo Chiuri come candidato sindaco per le amministrative 2026

VENERDI, 5 DICEMBRE - Il consigliere comunale di minoranza del Pd, Francesco Minonne invia al partito democratico di Tricase la seguente nota: “Considerati gli ultimi sviluppi politici che hanno portato il Partito Democratico di Tricase alla candidatura a Sindaco del Dott. Vincenzo Chiuri, persona di elevata professionalità e meritevole di stima, con un percorso dal sottoscritto non condiviso, comunica di valutare le dimissioni da consigliere comunale del PD e di non rinnovare la tessera di partito”.
SABATO, 6 DICEMBRE “Non è sufficiente mettere sul tavolo una candidatura condivisibile: oggi serve arrivare a una candidatura condivisa” Le parole del consigliere regionale dem Stefano Minerva .
Minerva, pur riconoscendo che Chiuri è «una persona di indiscutibile valore” e “un professionista stimato che può arricchire il campo progressista”, sposta il baricentro del dibattito sul metodo adottato: “Assumere una decisione così rilevante senza un confronto vero con tutte le forze del centrosinistra non è solo poco democratico: è un errore politico”. Il consigliere regionale richiama inoltre il documento unitario di aprile, ricordando come esso fissasse “un percorso e un metodo inclusivo, che lasciava aperta la porta a tutte le energie progressiste alternative all’attuale amministrazione”. Per Minerva, “non si può tornare indietro da lì”.
Da qui la richiesta indirizzata alla segreteria provinciale del PD: “Chiedo che venga convocato al più presto un tavolo di coalizione. Se l’obiettivo è vincere e aprire una nuova pagina per Tricase, serve un percorso trasparente e condiviso”.
Minerva sollecita anche la possibilità di ricorrere, se necessario, a strumenti partecipativi dal basso: “È nella storia del nostro partito e può aiutare a costruire un’alternativa forte e credibile”.
DOMENICA 7 DICEMBRE - NOTA PD TRICASE

DOMENICA 7 DICEMBRE – NOTA DI ANDREA MORCIANO
“Leggere un comunicato attraverso il quale una parte della coalizione di centrosinistra di Tricase (orfana, ad oggi, del sostegno dell’“Associazione Tricase, che fare?”) ufficializza la candidatura a sindaco del dott. Vincenzo Chiuri, vantando un percorso partecipato di confronto e di valutazione di un progetto politico condiviso, lascia estremamente titubanti, non di certo per valutazioni legate alla figura del candidato, ma per le modalità con cui è stata effettuata e comunicata la scelta.
Sostenere che ci siano stati tavoli di confronto tra tutte le forze e associazioni di centrosinistra non corrisponde al vero, dal momento che numerosi cittadini appartenenti alle stesse aree politiche non sono stati mai invitati al dibattito sulla valutazione di un ipotetico candidato sindaco né tantomeno sono stati coinvolti in questioni più ampie su programmi elettorali e nuovi visioni sul futuro della città. E questo posso sostenerlo a ragion veduta dal momento che, avendo negli scorsi mesi dichiarato in maniera trasparente la mia disponibilità a guidare un progetto politico alternativo all’amministrazione uscente, gli amici e i concittadini che si stanno impegnando insieme a me nella costruzione dal basso di un nuovo progetto politico, si muovono esattamente nella stessa zona politica rivendicata dalle forze sostenitrici del dott. Chiuri, essendo alcuni tesserati PD, altri provenienti dalle associazioni di centrosinistra tra cui lo stesso Cantiere Civico. È evidente che il comunicato escluda a priori il loro parere visto che la proposta, oltre che giungere dai pochi rappresentanti delle parti, non è stata nemmeno condivisa. A sostegno di ciò anche il comunicato del consigliere in quota PD Francesco Minonne. È evidente che il Centro Sinistra unito di cui si parla è, oggi, pura utopia.
Sono state effettuate scelte azzardate, partite da prese di posizione personali in direzione contraria più che verso un obiettivo di bene comune, e questo potrebbe portare ad ulteriori frammentazioni, rovinando ancor di più la situazione già abbondantemente minata del nostro paese. Non sarebbe allora stato meglio giungere ad una selezione del candidato usando uno strumento più democratico come le primarie, mettendo davvero in gioco tutte le forze afferenti all’area politica in questione? Noi abbiamo sempre sostenuto di poter partecipare senza remore alle primarie aperte, e ancora oggi siamo disponibili a farlo.A nome del folto gruppo di concittadini con cui stiamo condividendo da tempo una forte volontà di lavorare per un concreto cambiamento ribadisco che la Città di Tricase merita un vero percorso partecipato ed allargato ad un sempre maggiore numero di interlocutori, liberi nelle scelte e inclini al confronto, avendo come obiettivo comune un’idea di una Tricase rinnovata e non di una semplicistica costruzione tenuta in piedi dalla volontà di pochi e travestita da una finta aura di democrazia.
Rimbocchiamoci le maniche e raccogliamo le idee, a breve le comunicazioni sui prossimi incontri a cui chiederemo massima partecipazione”


