di Giuseppe R.PANICO

Via Pirandello prosegue per la più ampia via Cattaneo che, invece di continuare e collegarci meglio con via Roma e piazza Cappuccini, finisce nelle erbacce. È anche ormai la “main road” cittadina o la strada più trafficata di Tricase”. Le nuove attività commerciali, da grandi magazzini, inaugurate in zona in questi giorni, stanno già causando un traffico e una frequentazione ancora maggiore.

I più recenti e utili interventi viari non sembrano sufficienti a sostenere un traffico locale sempre più intenso. In particolare, agli incroci come quello con via Thaon de Revel che, oltre ad essere privo di un semaforo o di una rotatoria, lo è anche di una fila di paletti che, lato adiacenti uffici e servizi, possa fisicamente impedire quel parcheggio di sole poche auto. Parcheggio che, limitando la visibilità, accresce ancor più il rischio di incidenti.

Fila di paletti che, dilungandosi verso largo S. Lucia, consentirebbe anche un minimo di protezione ad anziani e pedoni sempre più numerosi. Il transito verso le vicine scuole, il parco, le nuove abitazioni in zona, il più facile collegamento con via Marina Serra, (sempre più abitata e anche qui con nuove attività commerciali), non può che aumentare ancora.

Ne risultano alleggeriti traffico e frequentazioni in centro-città che però perde quota parte del suo appeal commerciale e della sua tradizionale animazione. Rimane la solita movida e lo shopping di una clientela più esigente che mira a più specifici prodotti o servizi. Un centro, dunque, che già risente, come tutto il commercio, della feroce concorrenza via web, favorita dall’uso ormai generalizzato di computer/ smartphone/ social, diventati ormai per alcuni, giovani compresi, unica finestra sul mondo. Contribuiscono anche il calo della nostra popolazione, il suo invecchiamento e le crescenti difficoltà economiche.

Ne derivano consumi meno superflui, più economici, meno ricambi nei beni primari e, viste le difficoltà del sistema sanitario pubblico, maggiori spese per la salute.

La minore frequentazione degli uffici comunali in centro, causa anche la recente attivazione di una sede distaccata presso l’ex ACAIT, adiacente a via Pirandello, come anche la più ridotta frequentazione religiosa delle chiese in centro, toglie ulteriore vitalità a quello che era un tempo l’affollata agorà cittadina.

Gli stessi quartieri abitativi adiacenti al centro storico, causa standard abitativi poco appetibili, scarsa luminosità, viabilità e carenza di spazi aperti, sono poi sempre meno ricercati/abitati. Ne deriva il loro basso costo, come anche l’abbandono che, sommandosi a quello di case/edifici nuovi, anche in aree pregevoli, lasciati al grezzo, deturpano e svalorizzano quelli adiacenti o l’intero vicinato.

Cambiamenti e situazioni di sviluppo urbanistico e sociale che, nella ormai perenne mancanza di più diffuse e rilevanti attività economiche e produttive, derivano anche dalle attività commerciali. Il futuro del nostro Centro Storico, già soggetto ad interventi, ma ora meno frequentato e l’area Pirandello, diventata un grande affollato Centro Acquisti e Servizi, non possono certo essere trascurati dai pretendenti al trono di Primo Cittadino. Anche nell’ottica di un auspicabile e tanto atteso PUG o interventi urbanistici non più a lungo procrastinabili.

Come il prolungamento verso via Roma/Cappuccini di via Cattaneo e la funzionalità del già citato e pericoloso incrocio, già denominato in passato “La Croce”.

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