di Alessandro DISTANTE

Un nuovo Presidente di Regione ed un nuovo Presidente di Provincia. Due Istituzioni alle prese con i tanti problemi di un territorio chiamato a sfide sempre più complesse, a partire dalla sanità come le liste d’attesa oggetto del primo intervento di Decaro.

E’ uno degli effetti del progressivo invecchiamento della popolazione se è vero, come dicono gli studiosi, che presto gli under 15 saranno soltanto un terzo dei 65enni.

Anche Tricase, quest’anno, è chiamata a scegliere i suoi Amministratori ed anche a Tricase la questione demografica non è di secondaria importanza.

Nel nostro Comune la fascia di popolazione più numerosa è quella tra i 55 e i 59 anni: i residenti in quella fascia di età sono l’8,38% dell’intera popolazione, percentuale la più alta rispetto alle altre fasce.

“Il dato dell’indice di vecchiaia fotografa chiaramente questa tendenza di costante invecchiamento della popolazione”, si legge nel Documento Unico di Programmazione approvato dal Consiglio Comunale di Tricase. “Il confronto tra il tasso di natalità e il tasso di mortalità nel comune conferma l’invecchiamento della popolazione; possiamo notare come negli anni il tasso di natalità sia diminuito (da 8,9 del 2003 a 6,48 nel 2024), e viceversa quello di mortalità sia amentato (da 7,2 del 2003 a 10,84 nel 2024)”.

A fronte di questo trend negativo, cosa è possibile fare?

Il Documento Unico di Programmazione ipotizza opportunità per ritornare e sollecita il coraggio per restare: “L’Amministrazione continuerà a sostenere i lavoratori e le imprese, anche attraverso la collaborazione con altri enti, per assicurare condizioni ottimali sia alle imprese, sia ai lavoratori, alimentando, altresì, condizioni di sviluppo per la Città”.

L’Amministrazione, scendendo più nel concreto, parla del commercio e delle attività economiche, con alcuni obiettivi operativi tra i quali: potenziamento Zona Industriale, sostegno all’artigianato con la previsione della Città dell’Artigianato e promozione di iniziative per lo sviluppo e la gestione di sistemi di e-commerce.

Per i giovani, gli obiettivi operativi sono il rifinanziamento del progetto Galattica, la scuola di formazione civica, il coinvolgimento in processi di partecipazione attiva degli studenti e la costituzione della Consulta dei giovani.

Ora, se queste strategie ed interventi operativi saranno idonei ed in grado di spingere la popolazione, specialmente giovanile, a restare o a ritornare è difficile da prevedere.

Uno sviluppo che punti soltanto su settori quantitativamente importanti come l’artigianato, con ben 800 soggetti attivi, non garantisce il decollo anche perché il Comune riconosce che “è scarsa ancora la presenza di attività innovative, ad alto valore professionale aggiunto e dell’area hi-tech”.

E che dire del turismo? Pur prendendo atto che le strutture ricettive hanno una capacità di 820 posti e 160 posti nei camping con un apporto importante degli alloggi privati (ben 210), l’Amministrazione non può non riconoscere che si tratta di un’economia ancora stagionale. Né pare che uno sviluppo capace di dare prospettive occupazionali per i giovani possa venire dalla “sfida” che l’Amministrazione vuole vincere che è quella di “rendere la cultura il fulcro della città, puntando sulla riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico”.

Certo l’artigianato, il turismo, le attività commerciali sono già i punti di forza ma si sono rivelati insufficienti a frenare lo spopolamento e il progressivo invecchiamento della popolazione.

La soluzione non è facile, ma urge trovarla.

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