di Alessandro DISTANTE

In questo numero due articoli offrono lo spunto per parlare di mondi a noi vicini: il mondo animale (Virginia De Giuseppe a pag. 5) e quello vegetale (Alfredo Sanapo a pag. 3). Se l’attenzione e lo spazio nella vita di tutti i giorni degli animali domestici (soprattutto cani e gatti) diventano sempre maggiori fino al punto da essere alternativi all’attenzione e allo spazio dato agli esseri umani, altrettanta attenzione e spazio viene dato al regno vegetale, se è vero che cresce la sensibilità alla salvaguardia dell’ambiente.

Il tutto in un anno nel quale, in vario modo e con diversi interpreti, si ricorda San Francesco, autore, tra l’altro, di quel Cantico delle creature dove tutto si eleva alla dignità di fratello e sorella. La settimana scorsa, a Tricase, è stato proiettato il film “La teoria di Grace” con la presenza di Guia Zapponi, produttrice, regista e interprete della pellicola. Una storia che parla del linguaggio delle piante e della possibilità di una comunicazione tra le piante ma anche di un linguaggio che, se decifrato, può diventare canale di dialogo tra le piante e l’uomo. Un’ipotesi suggestiva nel segno del dialogo tra regno vegetale e regno animale.

Il dialogo: proprio quello che è mancato e che manca se, per un attimo, pensiamo a quanto accaduto -e che rischia di riaccadere- in alcune Città europee, non ultime Milano e Torino.

Manifestazioni violente hanno messo a ferro e a fuoco vetrine, negozi, piazze e strade. Protagonisti non più gruppi organizzati al seguito di bandiere e con cori o striscioni ma ragazzini (addirittura di 11/12 anni) animati soltanto dalla voglia di sfasciare … per farsi sentire! Anche di questo parliamo in questo numero con l’intervento a pag. 7 di Vincenzo Frisullo.

Attenzione all’ambiente, al vivere bene, al creato sono stati poi i beni sottesi all’acceso dibattito svoltosi in Consiglio comunale a proposito di una variante ad un Piano di Lottizzazione (articolo di pag. 1 e 2). Al di là di questioni tecniche, i Consiglieri, specie di opposizione, si sono interrogati sugli impatti che un intervento edilizio può ingenerare, preoccupati del rischio di ridurre gli spazi a verde, di consumare suolo e di proseguire in una logica del costruire che finisce irrimediabilmente per sacrificare esigenze di vita altrettanto importanti: basti pensare alla qualità dell’aria, alla sicurezza del traffico (vedi Pino Greco a pag. 4), all’accesso comodo a strutture importanti per il benessere quale è indubbiamente un Ospedale.

Le risposte che, a fronte di queste sollecitazioni, sono state offerte appaiono poca cosa: basti pensare all’ennesimo decreto sicurezza che va a rimorchio delle giuste esigenze di ordine pubblico ma che non affronta alle radici un disagio giovanile espresso in maniera da condannare ma che indubbiamente esiste; oppure al rassegnarsi a situazioni già definite come un Piano di Lottizzazione da tempo approvato riducendo sempre e tutto a semplici questioni tecniche sganciate da letture socio-politiche di più ampio respiro; oppure ancora la riduzione degli animali ad oggetti di un acquisito stile di vita fatto di apparenze dove la cura del cane (e del gatto) diventa l’appagamento alle difficoltà relazionali tra gli esseri umani.

Forse la risposta la troviamo a pag. 3 dove Alfredo Sanapo ci parla, con la sua solita profondità e bravura, dei kaki, il “fiore della pace”.

Tutto si lega nel segno della convivenza tra mondi in una settimana nella quale si ricorda a Tricase un profeta di pace quale il nostro don Tonino Bello (vedasi annuncio a pag. 7).

Buona lettura!

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