Nell’ultimo Consiglio comunale svoltosi il 5 agosto si è consumato un duro scontro tra la maggioranza e l’opposizione. Punto all’ordine del giorno: “Permesso di costruire a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Costruzione media struttura di vendita di tipo M2 e di una cabina MT-BT a nome di Percon srl - Approvazione schema di convenzione e presa atto delle opere di urbanizzazione primaria”.

Il consigliere Giovanni Carità ha, dapprima, chiesto un rinvio della discussione e poi, dopo la relazione da parte del Responsabile dell’Ufficio Tecnico, ha nuovamente insistito nella richiesta contestando duramente il “silenzio” del Sindaco e così spingendo la maggioranza a disporre il rinvio.

Il Consiglio era chiamato ad approvare una convenzione con una Società che, a scomputo del contributo di costruzione, avrebbe realizzato una strada prevista dallo strumento urbanistico di Tricase.

In buona sostanza: il privato realizza a sue spese un’opera comunale e ottiene di ridurre, per il relativo costo sopportato, quanto deve versare al Comune per il rilascio di un permesso di costruire.

Fin qui nulla di particolare. Il punto è che questo accordo costituisce la prima tappa per il rilascio di una autorizzazione a realizzare un supermercato in una zona già particolarmente densa di strutture simili (ad oggi in quella zona vi sono la Coop ed Eurospin).

L’intervento si connette ad un’area originariamente destinata alla realizzazione di un ampio parco cittadino; quella previsione del Programma di Fabbricazione –e stiamo parlando di molti anni fa- venne meno per non avere il Comune, nel periodo di cinque anni, avviato l’espropriazione per la costruzione del parco. A seguito di alcuni giudizi svoltisi innanzi al TAR di Lecce, il commissario ad acta nominato dal Tribunale Amministrativo favorì la soluzione con una parziale reintroduzione del vincolo a parco (oggi il parco è stato realizzato ed è quello su via Pirandello) e una riqualificazione a zona soggetta a lottizzazione della restante parte.

Il Consiglio comunale doveva approvare l’accordo per la costruzione della strada che servirà alla collettività ma anche al costruendo supermercato.

L’argomento era già stato esaminato e discusso nella apposita Commissione consiliare dove si era raggiunta una larga convergenza con l’unica presa di posizione contraria di Carità.

In Consiglio –dopo che il Presidente della Commissione Consiliare Vito Zocco- aveva espresso l’imbarazzo a relazionare stante il clima acceso che si era venuto a determinare, ha relazionato l’ing. Ferramosca, responsabile dell’Ufficio Tecnico illustrando, ovviamente, in maniera tecnica, l’oggetto del punto all’ordine del giorno.

Ne è seguito un vivace scambio tra Carità ed il Sindaco De Donno, al quale il Consigliere ha addebitato di non aver espresso il suo parere sulla questione, preferendo assistere al dibattito piuttosto che far conoscere alla Città la sua opinione.

Il clima si era reso difficile fin dall’inizio della discussione sull’argomento, avendo un altro Supermercato, già operante in zona, inviato una diffida ai Consiglieri mettendoli in guardia qualora avessero approvato la convenzione.

Questi i fatti; rimane una considerazione: una scelta consiliare non può essere ridotta a questione semplicemente tecnico-giuridica dovendo invece costituire occasione di confronto su scelte che –come tutte le scelte- hanno spessore politico. Diversamente, diviene inutile scomodare Commissioni e sedute consiliari.

L’argomento, ovviamente, tornerà alla attenzione del Consiglio e sarà quella l’occasione e la sede per una discussione che faccia comprendere meglio alla Città i termini della questione.

A.D.