Consiglieri di Cantiere Civico

La riunione del Consiglio Comunale del 29 novembre è stata convocata venerdì pomeriggio. Con la chiusura degli uffici nel fine settimana, rimanevano utili per prendere visione e studiare le proposte all'odg solo le mattine di lunedì e martedì. Un tempo esiguo, decisamente insufficiente per permettere ai consiglieri di svolgere con consapevolezza il proprio ruolo. Soprattutto i consiglieri comunali di minoranza, che hanno il dovere di controllare con rigore gli atti e proporre eventualmente soluzioni alternative. Questo canovaccio si ripete spesso. Qualche volta possono verificarsi motivi di urgenza. Questa volta no. Non ci sono giustificazioni. La scadenza improrogabile del 30 novembre per l'assestamento di bilancio era nota.

Abbiamo, perciò, espresso comprensione e solidarietà ai colleghi consiglieri di minoranza del gruppo "Tricase, che fare?", che hanno abbandonato l'aula in segno di protesta.

Noi, consiglieri di Cantiere Civico, abbiamo preferito, tuttavia, rimanere in aula per entrare nello specifico di alcune questioni. Era per noi necessario e indifferibile riportare in Consiglio l'invito al Sindaco e alla maggioranza per porre l'alt all' antenna di 42 m in Lucugnano. La nostra posizione era già stata espressa in tutte le sedi e l'abbiamo ribadita, anche alla luce delle buone notizie contenute nella sentenza del TAR Lecce del 23 novembre. Il Sindaco ha dichiarato di impegnarsi in tal senso e noi seguiremo l'evolversi del percorso.

Altri provvedimenti a cui abbiamo voluto dare il nostro consenso sono stati:

  1. l'approvazione delle spese necessarie a ripristinare i beni pubblici devastati  dalla pioggia del 13 ottobre,
  2. L'adozione del P.E.B.A., il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e negli spazi urbani. È un'azione che rappresenta un salto di civiltà, perché permette ai cittadini diversamente abili l'accesso e la frequenza degli spazi urbani senza difficoltà. È un percorso di inclusione che arricchisce le relazioni sociali e afferma diritti sanciti dalla Convenzione Onu del 2006 e ratificata dalle normative nazionali e regionali. Proprio la Regione, con un proprio bando, ha finanziato nel 2019 la richiesta della precedente amministrazione per la redazione del Piano, che è stato completato negli ultimi tempi. La vera sfida di oggi e del futuro è la sua realizzazione concreta, armonizzata (come già prevista nello studio) con il Piano Urbanistico Generale, al cui completamento Sindaco e maggioranza sembrano indifferenti o sordi.

Non abbiamo votato a favore, com'era inevitabile viste le premesse, l'assestamento di Bilancio e la revisione del Piano annuale delle opere pubbliche.