di Alessandro DISTANTE
Il Comune di Tricase ha deciso di fornire la Biblioteca di quotidiani on line o, come meglio si dice, online. L’abbonamento riguarda Il Corriere della Sera, La Repubblica e La Gazzetta del Mezzogiorno. Una volta attivato il servizio, l’utente potrà recarsi in Biblioteca (via Micetti) e consultare i detti quotidiani; potrà cercare e trovare numeri arretrati o accedere agli inserti che ogni giornale offre ai lettori. Una bella svolta, al passo con i tempi, o, meglio, on line. Certo si perde un po’ di quel piacere di annusare la carta stampata e di trovare, quasi topi di biblioteca, numeri di annate passate o di vedere, in contemporanea, l’impostazione e il peso complessivo di un determinato numero in un determinato giorno. Ma, in compenso, niente più carta e niente più spazi occupati. Una svolta in linea, per l’appunto on line, con la improcrastinabile questione ecologica.
In questi giorni si sono riaperte le scuole con una grossa novità: durante l’orario scolastico (ricreazione inclusa) non si potranno usare i telefonini e cioè non si potrà essere on line. Internet, terreno sui quali i ragazzi navigavano anche durante le lezioni, è diventato terreno off limits. Niente cellulare e quindi niente interconnessioni. Si è infatti scoperto -forse con un po’ di ritardo- che i ragazzi erano connessi con il mondo di fuori ma correvano il rischio, serissimo, di non essere connessi con il mondo circostante, o, in definitiva, per essere distratti se non addirittura assenti.
Intanto la connessione con il mondo ci mette davanti agli occhi, via internet, spettacoli orribili che vengono dalla Ucraina e soprattutto da Gaza, dove le ruspe, dopo le bombe, radono al suolo le case e i palazzi. Sembra che tutto sia finalizzato a trasformare la terra occupata dai palestinesi in un luogo di villeggiatura per ricchi americani e loro amici. Un disastro umanitario mai visto o, per essere più precisi, un genocidio, purtroppo già visto. Anche lì, tuttavia, malgrado internet, rischiamo di essere disconnessi: mentre Israele occupa la striscia (dopo averla rasa al suolo), l’Europa discute di quali sanzioni applicare ad Israele; mentre la Flottilla si muove per raggiungere Gaza (ne partirà un’altra da Otranto il 24 settembre) c’è il rischio che arrivi quando i palestinesi saranno già andati via, perché a ciò costretti dall’operazione militare israeliana.
Apparentemente connessi ma realmente disconnessi; è il paradosso che viviamo.
Intanto, mentre scrivo l’articolo, mi giunge un messaggio: “Il periodo di validità per navigare con GB di ricarica è terminato. Puoi fare una ricarica per avere nuovi GB”. Mi fermo perplesso: francamente non so se ne vale la pena!


