di Vittorio SERRANO

Anche le prossime elezioni amministrative che si terranno in primavera, vedranno la coalizione di centro/sinistra in Tricase presentarsi in maniera ancora frammentata ed il Partito Democratico, che della coalizione costituisce naturalmente il perno politico ed elettorale, ha già proposto con largo anticipo il proprio candidato alla carica di Sindaco nella persona del Dott. Vincenzo Chiuri.

Sono profondamente convinto che l’unità del partito, e più ancora della coalizione, è un valore aggiunto e dal punto di vista qualitativo perché conferirebbe maggiore solidità politica alla proposta, e dal punto di vista elettorale perché sicuramente l’unità garantirebbe un risultato quantitativamente migliore.

Chi segue queste vicende sa che alla candidatura del Dott. Chiuri si aggiunge quella già annunciata dell’Ing. Andrea Morciano, e quella non presentata ma nei fatti esistente del Prof. Giovanni Carità consigliere comunale attualmente in carica, e poi ancora la candidatura di Vincenzo Errico espressione di un gruppo eterogeneo dal punto di vista politico, ma comunque proveniente egli stesso dall’area progressista.  Non c’è che dire, è proprio un bel guazzabuglio.

Occorre considerare poi la candidatura di Antonio De Donno, Sindaco uscente che aspira giustamente ad essere riconfermato ma che evidentemente il centro sinistra considera ormai fuori dalla coalizione. Ma è proprio cosi? Aspettiamo che sia lo stesso Sindaco a dirlo.       

Il rischio reale è che tanta frammentazione disorienti, ancora una volta, gli elettori costringendoli a scelte che finirebbero per indebolire l’intera coalizione.

Forse è proprio questa preoccupazione che ha spinto l’ing. Ippazio Morciano, Assessore Provinciale, ed il neo Consigliere Regionale dott. Stefano Minerva ex Presidente della Provincia, al quale sento di dover rivolgere i più vivi rallegramenti, ad esprimere forti perplessità sul metodo e sulle modalità che hanno portato il Circolo P.D. di Tricase alla scelta del proprio candidato; forse anche in virtù del ruolo che la nostra città ha sempre avuto nel panorama politico della provincia e che dovremmo rispettare.

Non sono mai stato personalmente molto convinto dell’uso dello strumento delle primarie, per la scelta dei candidati Sindaci negli enti locali, in questa situazione tuttavia le primarie sarebbero state lo strumento necessario ed utile per risolvere il problema.

Sarebbe stata espressa così una decisione più partecipata, maggiormente condivisa e quindi più forte sia elettoralmente che, soprattutto, politicamente.

 Ora però occorrerebbe un cambio di passo, ripensare ad alcuni errori che non possono essere ripetuti, e cercare di aggregare, magari con il contributo della Segreteria Provinciale, le diverse sensibilità per superare divergenze ed incomprensioni. Un risultato elettorale non soddisfacente, infatti, non delude solo il candidato, ma anche gli elettori che decidono chi scegliere per farsi rappresentare.

Diventa importante inoltre capire la proposta politica del Partito e dell’intera coalizione per costruire un progetto di sviluppo condiviso che utilizzi e valorizzi le tante risorse naturali e soprattutto umane di cui il nostro territorio e la nostra comunità dispongono.

Tanto, per dare una visione chiara di quale potrà essere il futuro della nostra città.

E’ questo e solo questo il motivo che mi ha spinto ad esternare la mia riflessione, un semplice contributo, per affrontare con il giusto coinvolgimento questo importante appuntamento per la nostra comunità.

Tanti auguri a tutti di Buon Anno.

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