di Alessandro DISTANTE
Dopo aver pubblicato un articolo di Cosimo D’Aversa sulla futura possibile chiusura del passaggio a livello di Sant’Eufemia e sui conseguenti problemi di viabilità cittadina, ospitiamo in questo numero un altro intervento, questa volta di Giuseppe Panico (che già in precedenza aveva scritto sull’argomento), che pone una questione di fondo sul traffico ferroviario locale.
In questi giorni l’ex amministratore unico di Ferrovie del Sud Est, Luigi Fiorillo, è stato condannato dal Tribunale di Bari a risarcire 97 milioni di euro alle stesse Ferrovie del Sud Est per i danni causati dalla gestione tra il 2001 e il 2015.
Nel marzo 2024 Fiorillo era stato condannato a 10 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e per alcuni episodi di distrazione e dissipazione del patrimonio societario. Il crac delle FSE -è bene ricordarlo- è stato di 230 milioni.
Oggi il bilancio di Ferrovie Sud Est presenta un debito di poco meno di 319 milioni di euro con in cassa 198 milioni.
La Società, attualmente in gestione commissariale conferirà nel 2026 le attività operative ad una nuova società che verrà poi acquisita dal gruppo Ferrovie dello Stato anche a sconto del debito che FSE ha nei confronti di FS di 190 milioni. L’attività delle FSE ha visto, nel 2024, un traporto di passeggeri pari a 3 milioni di persone sui treni e 8,7 milioni di persone sui bus.
Intanto sono in corso lavori (anche a Tricase) frutto di un finanziamento regionale e altri interventi per 382 milioni finanziati dal PNRR.
Una questione, quella del trasporto ferroviario, quanto mai attuale, sul quale sarebbe interessante conoscere il pensiero di chi si candida alla Regione Puglia, ma anche di chi, poco dopo, si proporrà o si riproporrà a Palazzo Gallone.
Un tema assolutamente centrale che interessa la vita di ogni giorno, il turismo, la viabilità e, in definitiva, l’idea stessa di sviluppo. Vorremmo che il confronto e il dibattito fosse su questi temi più che su schieramenti e vuote promesse.
Intanto sono fermo al passaggio a livello di Sant’Eufemia; rileggo l’articolo che ho scritto; passano due treni uno verso Lecce e l’altro verso Gagliano del Capo. Un solo passeggero, è un extracomunitario!
di Rocco De Papa
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione, molto condivisibile, di un nostro affezionato Lettore, che pone all’attenzione di tutti noi una questione di estrema attualità e rilevanza. Buona lettura!
Il più grande beneficio che si ottiene dalla lettura, è l’arricchimento del linguaggio. Ciò che principalmente ha contribuito all’evoluzione dell’uomo, a distinguersi dalle altre creature, è stato l’uso del linguaggio, la forza creatrice della parola. La parola crea pensiero.
La ricchezza di linguaggio aiuta, non solo ad esprimere i pensieri, ma soprattutto a concepirli. La parola crea pensiero, riflessione, idee, dubbi, opinioni, cultura, stati d’animo, amicizia, amore.
Lo scrittore turco premio Nobel Oran Pamuk scrisse: “Quando le parole creavano immagini, eravamo più felici”. Da quando la parola invece ha subìto il sopravvento dell’immagine, da quando l’immagine di sé conta più dell’essere, da quando le parole stesse sono diventate immagini, sulle quali sorvolare, siamo diventati veramente più infelici.
Le immagini hanno soppresso quella parola che ci ha civilizzati, innescando un processo di disumanizzazione. L’assuefazione alle immagini ci rende insensibili e le immagini più crude si scivolano addosso. L’eccesso di immagini ingabbia l’immaginazione, ottunde la mente e impedisce di generare quel pensiero che ci rende uomini e non bestie.
Forse per questo, il comandamento vieta di farci immagine alcuna
Si è svolta a Napoli, il 18 settembre scorso, nell’ambito del Convegno annuale della SIEP (Società Italiana di Economia Pubblica), la XV edizione del Premio Internazionale “Etta Chiuri”, un riconoscimento di grande prestigio che onora la memoria della brillante economista e docente universitaria Maria Concetta Chiuri, prematuramente scomparsa il 15 settembre 2009.

Il premio, istituito per valorizzare e sostenere i giovani studiosi, porta il nome di una delle più promettenti economiste italiane, che con le sue ricerche presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bari ha lasciato un segno profondo nella comunità scientifica internazionale. La sua figura continua a rappresentare un esempio di dedizione e rigore accademico, tanto da essere ricordata con affetto e rispetto da colleghi ed istituzioni.
A conferma del rilievo scientifico e simbolico del premio, esso è sostenuto dall’Università di Bari, dalla SIEP, dall’AIEL (Associazione Italiana Economisti del Lavoro) e dal CSEF (Centro Studi di Economia e Finanza), enti che riconoscono il valore degli studi condotti da Etta Chiuri e ne perpetuano l’eredità accademica.
Anche in questa edizione, numerosi giovani ricercatori hanno presentato i propri lavori, contribuendo a mantenere alto il livello scientifico della competizione. La Commissione ha attribuito il premio all’articolo intitolato “What do Women want in a job? Household constraints, gender-biased decisions and the reservation wage”, firmato da Kenza Elass, laureata in Economia all’Università di Marsiglia, con un Master all’Università di Lille e di Parigi ed un dottorato presso la Bocconi.
Il Premio “Etta Chiuri” si conferma dunque non solo come una borsa di studio di grande rilievo, ma anche come un tributo duraturo alla memoria di un’economista che, con il suo impegno e le sue ricerche, ha dato lustro al mondo accademico italiano e internazionale.
VI PRESENTIAMO UN’ARTISTA
Iniziamo questa settimana un viaggio tra alcuni artisti, siano essi pittori, musicisti, cantanti, teatranti, poeti,…. che hanno un rapporto con Tricase e che rappresentano, per Tricase, motivo di orgoglio. Cominciamo oggi con Mimmo Camassa, un barese che vive da molti anni nella nostra Città

MIMMO CAMASSA E LE SUE ICONE
“Diciamo subito che se Andrej Rublev (1360 - Mosca 29 gennaio 1430) è stato un pittore russo considerato il più grande pittore di icone e venerato come santo dalla Chiesa ortodossa; oggi possiamo senz’altro affermare che Mimmo Camassa rientra in una terna di grandi iconisti italiani. Artista pugliese le cui opere sono già disseminate in tutta la penisola”.

Si è espresso così di recente il prof. Carlo Franza, storico dell’Arte moderna e contemporanea (Università La Sapienza di Roma) e critico d’arte de Il Giornale di Milano in occasione di una iniziativa che ha visto il Camassa fare dono di una icone su Santa Lucia alla biomasseria Santa Lucia di Alessano.
Nato a Bari nel 1964, Camassa, dopo aver conseguito la Maturità Artistica, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Bari e quindi Corsi di Arte sacra presso Santa Scolastica in Bari e Corsi di specializzazione in pittura con Toni Bux. Da anni si è trasferito a Tricase dove vive e lavora.
“Mimmo Camassa -prosegue il prof. Franza- è pittore, è iconografo, è innamorato della bellezza con la B maiuscola, il riflesso del Vero, per dirla con Platone. Dipinge icone, che sono una finestra sull’infinito”. La tecnica è quella della tempera all’uovo e foglia ora su tavole preparate a gesso e colla, secondo la tecnica medievale.
Quando lo si incontra, Mimmo sembra un sognatore, capace di vedere oltre, proiettato su scenari fantastici interpretando la sua arte pittorica come arte sociale, quasi una missione. La sua attività pittorica ha come obiettivo non il successo personale o soddisfazioni economiche, bensì la trasmissione del bello. Le sue opere, ma anche il suo modo di essere ed il suo parlare, trasmettono una iniezione di spiritualità che, poi, la si ritrova nelle sue opere.
Mimmo non manca, in occasione della venuta a Tricase, di personaggi della cultura, dell’arte o della politica, di fare dono di una sua opera. E’ generoso di natura, si potrebbe dire, ma, soprattutto, vuole essere presente per lasciare un segno tangibile della sua innata propensione alla accoglienza, interprete di quella cultura del dono che è tanta parte dei valori di quella terra salentina che è diventata la terra di Mimmo Camassa.
Numerose le mostre personali in Puglia, ma anche all’estero come a Salonicco in Grecia nel 2016. Ha conseguito non pochi premi e riconoscimenti, tra i quali il Primo premio assoluto per le icone a Milano nel 1999, il Premio Picasso nel 2018 a Lecce e, sempre a Lecce, nel 2021 il Premio Michelangelo ed il Premio Hermes.
Camassa ha avuto il piacere di essere presente anche su RAIUNO nel 2007 nella rubrica Dettagli di Autore nel 2007 e di essere intervistato su TeleRama nel 2019 nel programma A Tu per Tu.
Le opere di Camassa sono presenti in varie chiese del Salento, presso collezioni private in Italia, Francia, Portogallo, Olanda, Germania e America.
ICONA
L’icona è un’immagine sacra rappresentante Cristo, la Madonna e i Santi dipinta su tavoletta di legno o lastra di metallo, spesso decorata d’oro, argento e pietre preziose, tipica dell’arte bizantina e, in seguito, di quella russa e balcanica
I RADIOAMATORI DI A.R.I. LECCE PER LA PRIMA VOLTA A TRICASE
Oggi, martedì 30 settembre, a seguito della convocazione da parte della Prefettura di Lecce, la Sezione di Lecce dell'A.R.I.-Associazione RadioAmatori Italiani prenderà parte alla 492esima Esercitazione Nazionale della "Rete Zamberletti", la Rete delle Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza delle Prefetture.
Per svolgere l'importante esercitazione A.R.I. Lecce ha scelto Tricase (Le) che la ospiterà per la prima volta in assoluto. La Città di Tricase, riconoscendo l'elevata valenza sociale dell'attività, ha concesso il proprio Patrocinio.
A partire dalle ore 18 verranno allestite, sul piazzale della Zona Mercato (nell'area compresa tra Corso e le vie Vespasiano e Traiano) 2 Stazioni Radio Campali.
La prima Stazione Radio, sarà “protagonista”, dalle ore 19:00 sino alle 19:40, dell'Esercitazione della sotto-rete provinciale in banda VHF che testerà l'efficienza dei collegamenti a breve distanza, eventualmente anche tramite l'utilizzo dei ripetitori di A.R.I. Lecce presenti sul territorio (Montesardo di Alessano, Parabita e Lecce).
A questa Esercitazione parteciperanno 15 Radioamatori, sparsi in tutta la provincia di Lecce (anche in rappresentanza di altre Associazioni di Volontariato), che risponderanno alle chiamate della Stazione Radio Capo-maglia IQ7AF “operata” da Gianluca Eremita IW7DAX, Cosimo Attrotto IK7IMP, Rocco Fersini IU7QTI, Giuseppe Piscopiello IU7SEB con il coadiuvamento dell'SWL Giuseppe Sergi.
A trasmettere dalla seconda Stazione Radio durante l'Esercitazione Nazionale in HF, il cui avvio è fissato alle ore 20:00, sarà il Presidente di A.R.I. Lecce Icilio Carlino IK7IMP. Grazie all'utilizzo delle Onde Corte, impiegate per le comunicazioni a medio-lungo raggio, sarà possibile mettere in collegamento 34 Prefetture, tra cui Lecce, ed altri 11 Enti compresa una unità navale della Marina Militare e la Repubblica di San Marino.
Durante l'esercitazione verranno testate due nuove antenne appositamente auto-costruite dal gruppo di radioamatori della zona: una tri-banda a filo ("dipolo") di ben 44 metri di lunghezza usata per i collegamenti a lunga distanza (HF) ed una direttiva "Yagi-Uda" per quelli a breve distanza (VHF).
Durante l'Esercitazione sarannno presenti anche: il Sindaco di Tricase (Le), Antonio De Donno, la Comandante della Polizia Locale di Tricase, Anna Grazia Bello, la delegazione dell'Associazione di Volontariato di Protezione Civile “PROCIV” di Tricase guidata dal Presidente, Cristian Legari e quella della Sezione di Tricase dell'A.N.C.-Associazione Nazionale Carabinieri guidata dal Presidente Giuseppe Stefanizzi.
LA “RETE ZAMBERLETTI” La “Rete Zamberletti”, nata nel 1985 grazie all'On.le Giuseppe Zamberletti cui è stata intitolata, è operativa su frequenze HF (Onde Corte) ed è stata sviluppata sulle potenzialità e le capacità dei radioamatori volontari aderenti all’A.R.I.-Associazione Radioamatori Italiani con l'intento di assicurare stabilità e sicurezza alle trasmissioni radio, soprattutto in casi di collasso delle altre infrastrutture di comunicazione.
Le stazioni radio che ne fanno parte possono essere usate come mezzo di comunicazione alternativo in caso di calamità, black-out parziale o totale dei sistemi di comunicazione convenzionali e particolari condizioni di emergenza, anche relativamente al territorio di competenza delle singole Prefetture. Attivabili in brevissimo tempo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, possono garantire collegamenti nel territorio italiano sia a medio/lungo raggio, in banda HF, che a breve raggio nelle bande VHF e UHF, anche tramite ripetitori radio.
La “Rete Zamberletti” viene testata mensilmente con una specifica esercitazione e le attività operative sono gestite dall'Associazione Radioamatori Italiani attraverso i propri Soci e dalle Sezioni site nei capoluoghi di provincia presso le sedi delle Prefetture. Alle chiamate della rete radio HF partecipa, da oltre vent’anni, anche una stazione della Repubblica di San Marino. Dalla sua nascita ad oggi sono state effettuate 491 prove di collegamento.
Questo l'ordine di chiamata dei Radioamatori che parteciperanno all'Esercitazione della sotto-rete provinciale in banda VHF con indicato la città e l'associazione rappresentata.
Fernando Negro IU7IRG Casarano “Protezione Civile Salento” O.d.v.
Luca Francioso IZ7QUI Racale A.R.I. Lecce
Paolo Cannazza IU7URP Castrignano dei Greci
Bruno Piccinno IU7TWS Novoli
Stefano Pranzo IZ7ECX Castrignano dei Greci A.R.I. Lecce
Daniele Pantaleo IU7TXJ Miggiano A.R.I. Lecce
Marco De Carlo IZ7DOK Santa Maria al Bagno A.R.I. Lecce
Gabriele Albanese IK7FMQ Lecce A.R.I. Lecce
Alberto Bene IZ7PYM Ortelle Protezione Civile Poggiardo-Vaste
Daniele Vallo IU7GUX Santa Maria di Leuca
Pasquale Luceri IZ7QOG Soleto A.R.I. Lecce
Paolo Morciano IU7NMM Alessano
Roberto Pepe IZ7LOW Taurisano A.R.M.I.-Asso.ne Radioamatori Marinai Italiani
Stefano Ingrosso IU7QCH Novoli A.R.I. Lecce
Gabriele Negro IU7TXX Supersano “Protezione Civile Salento” O.d.v.
**Pagina 24 di 1024**