di Cosimo D’AVERSA
La prossima chiusura al traffico di questa fondamentale arteria della viabilità cittadina è ormai cosa certa. Da oltre un decennio le amministrazioni di Ferrovie Sud Est prima e Ferrovie dello Stato dopo continuano ad inviare diffide a provvedere alle Amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, e le ultime hanno il tono perentorio dell’ultimatum. D'altronde è del tutto prevedibile che con i lavori in corso di elettrificazione ed ammodernamento della linea ferroviaria Lecce-Maglie-Tricase-Gagliano i vari passaggi a livello non potranno mantenere i vecchi, sia pure romantici, caselli e casellanti.

Dunque che fare? Le soluzioni sono poche ed asfittiche, ma una cosa è certa, se non si dovessero trovare alternative i due rioni di Santa Eufemia e Tutino, entrambi posti al di là della massicciata ferroviaria, rimarranno tagliati fuori dal contesto cittadino. E’ pur vero che esistono tre varchi nella predetta massicciata: il cosiddetto ponte di Tutino e i due ponti insistenti sulla strada per Monte Orco. Ma come è noto a tutti, sono delle strettoie non più larghe di tre metri e talmente basse da non consentire il passaggio di camion e pullman.
Tradotto e messo in pratica, ciò vuol dire che con la prossima chiusura dell’unico varco transitabile da ogni automezzo, e cioè Corso Roma- Via Dante Alighieri, un pullman o un autocarro pesante che debba transitare dal centro cittadino ai rioni di Santa Eufemia e Tutino dovrà, per poter giungere a destinazione, passare prima dalla zona industriale e poi dalla Provinciale Lucugnano/Tricase. Situazione piuttosto paradossale della quale i residenti di questa parte di città non sembrano rendersi conto. Come già detto il problema è obiettivamente gravoso e di difficile risoluzione, quindi lungi da me attribuire colpe o responsabilità a chicchessia.
Una cosa potremmo ancora farla però, ora o mai più, almeno per darci tempo per pensare a future soluzioni, e cioè ampliare in larghezza ed altezza, se e per quanto possibile, i tre ponti di cui sopra, il cosiddetto ponte di Tutino e i due ponti di via monte Orco. Ora o mai più, perché intervenire sul demanio ferroviario è difficilissimo, se non impossibile su tratte funzionanti, e pertanto l’unica opportunità che ci resta è provvedere ora, con i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria in corso (e conseguente interruzione del servizio di linea). Non sarà comunque semplice, ma provarci per non avere rimpianti domani è d’obbligo.
I concittadini tutti ed in particolare coloro che risiedono al di là della massicciata ferroviaria dovrebbero, forse, dedicare una riflessione a questo tema, e se dovessero condividere le mie preoccupazioni, far sentire la propria voce.
Confido nei rioni di Santa Eufemia e Tutino i quali esprimono ogni anno il loro senso di comunità ed impegno sociale attraverso l’organizzazione di eventi, soprattutto religiosi, che tendono a conservare e perpetuare i valori culturali delle proprie secolari tradizioni; impegno altamente meritorio che dimostra come il senso di responsabilità sociale sia profondamente radicato in quelle comunità.
L’associazione La Culonna – Tutino quest’anno ( mercoledì 24 settembre -ore 20 -Castello di Tutino) destina il premio Equinozio d’Autunno alle due testate giornalistiche tricasine, Il Gallo e Il Volantino per il ruolo importantissimo che hanno nell’offrire opportunità di libera espressione e di corretta informazione ai cittadini che, altrimenti, resterebbero limitati solo nell’ambito del chiacchiericcio della piazza o del bar.

Il Premio naturalmente va nelle mani di Luigi Zito, direttore de Il Gallo e di Alessandro Distante, direttore del settimanale Il Volantino.
Ad essi il riconoscimento del ruolo svolto con passione, competenza, obiettività, libertà di pensiero e onestà intellettuale, oltre a quello del merito di stimolare nei lettori l’interesse verso una visione e una consapevolezza della realtà che va oltre i limiti strettamente locali.
Associazione La Culonna
ELENCO DEI PREMIATI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI
2015 Graziano Gala
2016 Roberto Esposito
2017 Alfredo de Giuseppe
2018 Gigi Nicolardi
2019 don Gionatan De Marco
2020 Maristella Martella
2021 Ercole Morciano
2022 Michela Nicolardi e Pasquale Santoro
2023 Roberto Baglivo
2024 Sergio Blasi
Il Direttore e la Redazione ringraziano l’associazione La Culonna di Tutino per il prestigioso Premio a loro attribuito. Il mondo dell’associazionismo rappresenta una realtà importante nell’animazione del territorio e i giornali locali collaborano da sempre con le Associazioni nel comune obiettivo di vivacizzare la realtà locale
di Alessandro DISTANTE
Il Comune di Tricase ha deciso di fornire la Biblioteca di quotidiani on line o, come meglio si dice, online. L’abbonamento riguarda Il Corriere della Sera, La Repubblica e La Gazzetta del Mezzogiorno. Una volta attivato il servizio, l’utente potrà recarsi in Biblioteca (via Micetti) e consultare i detti quotidiani; potrà cercare e trovare numeri arretrati o accedere agli inserti che ogni giornale offre ai lettori. Una bella svolta, al passo con i tempi, o, meglio, on line. Certo si perde un po’ di quel piacere di annusare la carta stampata e di trovare, quasi topi di biblioteca, numeri di annate passate o di vedere, in contemporanea, l’impostazione e il peso complessivo di un determinato numero in un determinato giorno. Ma, in compenso, niente più carta e niente più spazi occupati. Una svolta in linea, per l’appunto on line, con la improcrastinabile questione ecologica.
In questi giorni si sono riaperte le scuole con una grossa novità: durante l’orario scolastico (ricreazione inclusa) non si potranno usare i telefonini e cioè non si potrà essere on line. Internet, terreno sui quali i ragazzi navigavano anche durante le lezioni, è diventato terreno off limits. Niente cellulare e quindi niente interconnessioni. Si è infatti scoperto -forse con un po’ di ritardo- che i ragazzi erano connessi con il mondo di fuori ma correvano il rischio, serissimo, di non essere connessi con il mondo circostante, o, in definitiva, per essere distratti se non addirittura assenti.
Intanto la connessione con il mondo ci mette davanti agli occhi, via internet, spettacoli orribili che vengono dalla Ucraina e soprattutto da Gaza, dove le ruspe, dopo le bombe, radono al suolo le case e i palazzi. Sembra che tutto sia finalizzato a trasformare la terra occupata dai palestinesi in un luogo di villeggiatura per ricchi americani e loro amici. Un disastro umanitario mai visto o, per essere più precisi, un genocidio, purtroppo già visto. Anche lì, tuttavia, malgrado internet, rischiamo di essere disconnessi: mentre Israele occupa la striscia (dopo averla rasa al suolo), l’Europa discute di quali sanzioni applicare ad Israele; mentre la Flottilla si muove per raggiungere Gaza (ne partirà un’altra da Otranto il 24 settembre) c’è il rischio che arrivi quando i palestinesi saranno già andati via, perché a ciò costretti dall’operazione militare israeliana.
Apparentemente connessi ma realmente disconnessi; è il paradosso che viviamo.
Intanto, mentre scrivo l’articolo, mi giunge un messaggio: “Il periodo di validità per navigare con GB di ricarica è terminato. Puoi fare una ricarica per avere nuovi GB”. Mi fermo perplesso: francamente non so se ne vale la pena!
Non c’è che dire: l’Estate tricasina è stata densa. Tantissimi gli appuntamenti e molti anche di notevole spessore. Molti gli incontri con scrittori, giornalisti, artisti di varia natura e provenienza e poi anche temi di estrema attualità con aperture a questioni di rilievo internazionale. Molto validi, in particolare, le serate nel circuito Salento Book Festival e la manifestazione, frutto dell’amore per Tricase, Due Rive.
Bene anche le iniziative che non hanno avuto la paternità e/o il sostegno dell’Amministrazione Comunale, ma che sono state frutto di presenze radicate o che vanno radicandosi nel territorio. Il riferimento è a luoghi (come il Catello di Tutino) oppure ad associazioni (come Tricase: che fare, Celacanto o Liquilab). Se a questo aggiungiamo la vivacità delle frazioni di Depressa e Lucugnano, con sagre ben riuscite o con momenti culturali, altrettanto gradevoli, possiamo dire che il bilancio è positivo.
Diverso il discorso per le Marine, dove il mancato completamento dei lavori ha condizionato la loro fruibilità; inoltre, quasi tutte le iniziative di approfondimento e di svago si sono svolte nel capoluogo, così favorendo il permanere delle persone nel Centro di Tricase, fondamentalmente Piazza Pisanelli.
L’aria di festa e di spensieratezza estiva ha purtroppo dovuto fare i conti con un clima internazionale niente affatto favorevole: alla guerra in Ucraina, sempre più feroce, si è aggiunta la drammatica situazione di Gaza ed anche, come se non bastasse, della Cisgiordania; al fondo, la convinzione che i problemi si devono risolvere con la forza e la violenza, non essendoci spazio -secondo questo modo orribile di pensare- al dialogo, alla diplomazia e al diritto internazionale.
Intanto, durante l’estate non sono mancati spunti per la prossima stagione che si presenta anch’essa intensa, questa volta di appuntamenti elettorali. Lo psico dramma della candidatura di Decaro per il Centro sinistra e la non ancora scelta del centro destra (a poco più di due mesi dal voto) la dicono lunga sullo stato di disagio del sistema politico, incapace di far prevalere lo spirito di coalizione e il confronto sui programmi, offrendo un triste spettacolo dove prevalgono ambizioni personali o, quando va bene, di partito. Da qui l’uso degli incarichi istituzionali (in parlamento europeo, nazionale o regionale) come postazioni o poltrone utili per poi passare altrove, nel massimo disinteresse per gli elettori che hanno dato il voto. Non un bell’esempio in una democrazia che evidenzia sempre di più degenerazioni pericolosissime.
Anche a Tricase, proprio in estate, è partita la campagna elettorale per le amministrative della primavera del 2026. La prima uscita è stata di Tricase Insieme che ha presentato il candidato sindaco (Vincenzo Errico) ed i temi programmatici. La speranza e l’augurio è che si continui a confrontarsi sulle cose da fare e sull’idea di Città e che le schermaglie sulle candidature cedano il passo al confronto partecipato. A.D.
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