di Pino GRECO
A Tricase Porto, tra mare e cielo, c’è un messaggio impresso sul muraglione che ricorda tutti: "Meno male che c’è il mare”.
Lui non promette nulla, ma almeno è sempre lì.
A differenza di certi candidati che spariscono dopo le elezioni…

Ritrovata l'auto oggetto di furto del sindaco di Tricase Antonio De Donno.
I carabinieri della Compagnia di Tricase l'hanno ritrovata a Morciano di Leuca.
Era ferma in sosta nel centro del piccolo Comune salentino.
L'auto non aveva nessun danno.
Il sindaco De Donno ringrazia le forze dell'ordine
La Giunta Comunale intende intervenire sul Campo Sportivo di via Olimpica, Stadio San Vito, con la vori che dovranno riguardare il rinforzo strutturale della Tribuna Est, che versa in condizioni precarie, nonché l’esecuzione di opere complementari riguardanti la messa in sicurezza dell’impianto sportivo mediante, ad esempio, la realizzazione di una nuova recinzione dell’area di gioco.
Tutto ciò in variante ad un progetto del 2022 che prevedeva, tra l’altro, la realizzazione di un manto erboso in erba sintetica.

E’ accaduto che il complessivo progetto era stato finanziato per un importo di € 692.000,00 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento dello Sport nel 2022. Nonostante fosse stata avviata la procedura di gara per l’esecuzione di quei lavori, non si era riusciti a rispettare il termine del 31 dicembre 2022 per l’avvio dei lavori e pertanto il progetto aveva perso il finanziamento.
E’ poi accaduto che il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile ha riaperto i termini con la possibilità di recuperare il finanziamento; il tutto a condizione che i Comuni avessero almeno bandito la gara per l’appalto dei lavori. Il Comune di Tricase si trovava in questa situazione; da qui la ripresa quel progetto per chiedere un nuovo finanziamento.
Nel frattempo, però, il Comune ha realizzato alcuni degli interventi del complessivo intervento all’epoca finanziato e poi definanziato e così in particolare la rigenerazione del manto erboso, mediante ripristino dell’impianto di irrigazione, rifacimento del quadro elettrico dello stesso impianto ed installazione di una nuova centralina di irrigazione automatica, risemina e concimazione, installazione di due nuove porte nonché di 8 nuovi proiettori led a parziale sostituzione dell’illuminazione presente sulle quattro torri faro.
Da qui la delibera con la quale la Giunta ha presentato una variante al progetto del 2022 per ottenere un finanziamento che consenta di fare altri lavori, quali, come detto, la tribuna lato Est.
Rubata l’auto del sindaco Antonio De Donno : una brutta sorpresa per il primo cittadino che, in questi giorni, ha dovuto fare i conti con un gesto increscioso. L’episodio si è verificato tra venerdì 7 e sabato 8 novembre davanti alla sua abitazione.
Il furto dell’auto, una Fiat 500 L di colore nero del 2015 - ha suscitato sconcerto e amarezza.
Indagini in corso da parte delle Forze dell’Ordine per risalire ai responsabili.
Il furto è stato denunciato dal primo cittadino ai carabinieri di Tricase
di Alessandro DISTANTE
Un recente sondaggio IPSOS commissionato dal Corriere della Sera ha messo in evidenza quali sono le principali questioni o emergenze avvertire dagli elettori pugliesi. Alla domanda: “Secondo lei quali sono in assoluto le principali priorità per la Puglia? Su cosa si dovrebbe innanzitutto intervenire per migliorare la situazione della Regione?”, il 58% dei cittadini ha risposto “Sanità”. La seconda priorità, ma con un distacco di 14 punti, il “Lavoro e occupazione” (44%); seguono, ma a una certa distanza, i “Trasporti pubblici, Rete viaria e infrastrutture locali” (22%) e la “Sicurezza, lotta alla mafia e alla criminalità” (20%).
Molto più staccati le “Politiche sociali” (13%), “l’Ambiente e la Lotta al degrado” (11%). All’ultimo posto con l’1% il “Risanamento dei bilanci pubblici della Regione e dei Comuni”.
La “Sanità” è da tempo il terreno di rivendicazioni e di battaglie; basti pensare a tutta la questione delle liste d’attesa, ma, certamente, il risultato dell’indagine, se letta nel suo complesso, offre spunti di riflessione.
E’ vero che il diritto alla salute e al lavoro sono tra i diritti fondamentali anche per la Carta Costituzionale, ma quel che emerge dal sondaggio è che le priorità vengono percepite in maniera, per così dire, “utilitaristica”. E’ significativo, in questo senso, che i pugliesi abbiano messo in coda con appena l’1% il risanamento dei conti pubblici, come a dire “A me poco importa se i conti non sono in ordine; quel che mi interessa è che i miei diritti siano tutelati”.
La chiave “utilitaristica” può spiegare anche come mai temi, indubbiamente cruciali, come l’offerta formativa o la Lotta allo spopolamento e all’invecchiamento della popolazione si siano piazzati pressocchè in coda (rispettivamente 8 e 6%).
Quello che si chiede ai politici, sia dagli elettori di centro sinistra che da quelli di centro destra, è innanzitutto ed essenzialmente che garantiscano una vita sicura, dove ci siano strutture in grado di rispondere al mio bisogno di salute (richiesta sacrosanta, per carità, ma certamente una richiesta per un bisogno individuale).
Temi che non mi toccano direttamente, non li percepisco tra le priorità. Eppure se i nostri paesi di spopolano, se la popolazione invecchia mediamente e progressivamente, se l’ambiente è inquinato non ne va della qualità della vita e quindi anche della salute?
Le “Politiche sociali” sono state indicate soltanto dal 13% degli intervistati e la “Lotta al degrado sociale e culturale” dal 12%.
Si può ben dire che il sondaggio riflette il clima di paura dell’oggi e del futuro se, dopo il primo posto della salute, al quarto posto troviamo la Sicurezza (20%).
Ma la mancanza di fiducia nel futuro e la scarsa attenzione alla “cosa pubblica”, oltre che ai bisogni pubblici, viene da un altro dato: quello sulla affluenza. Sulla base delle intenzioni (forse o certamente vado a votare oppure forse o certamente non ci vado), le previsioni di affluenza sono pari al 43%.
Diventa allora questa la priorità assoluta: riconquistare la fiducia negli strumenti di partecipazione; riaccreditare l’idea che il nostro futuro, anche quello personale, è condizionato dalle scelte politiche. Ciò può avvenire ad una condizione: che i politici facciano veramente la differenza, nel senso che offrano progetti credibili e fattibili e che poi li realizzino. Altrimenti non ci resterà che pensare ai nostri problemi (sanità, lavoro, trasporti, sicurezza) e cavarcela da soli, senza alcun bisogno di andare alle urne, tanto … non cambierà mai niente!
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