di Pino GRECO
E’ lunedì 10 novembre ore 12,07. Sono stato al pronto soccorso per un dolore toracico, codice arancione, per circa sei ore.
Fuori c’erano cinque ambulanze ferme con i pazienti ancora a bordo in attesa di essere presi in carico.
Una volta entrato nella sala d’attesa, ho trovato una situazione al limite: piena di persone con urgenze, preoccupazioni e dolore.
Dopo aver atteso il mio turno, tra chi lamentava dolori e chi era stremato dalla lunga attesa, finalmente sono stato chiamato negli ambulatori del pronto soccorso. Otto lettini tutti occupati.
Medici, infermieri e operatori sanitari in continuo movimento, esausti ma presenti. Perfino il direttore sanitario era sul campo a dare una mano. È una vera emergenza quotidiana che, se da un lato, merita un grande applauso per chi lavora con impegno e competenza, dall’altro fa riflettere noi cittadini sulla fragilità del sistema sanitario e su quanto ci sia ancora tanto da fare per garantire un'assistenza sanitaria sicura e tempestiva.
Dimenticavo: sono uscito sano e salvo dopo circa sei ore, come da protocollo per il dolore toracico accusato.
Erano le 17,46. Stanco, ma con la consapevolezza di aver trovato persone competenti e disponibili, nonostante le difficoltà evidenti del sistema.
Un grazie a tutto il personale del pronto soccorso di Tricase



