Venerdì 18 dicembre l’Assemblea elettiva della Sezione di Casarano, si è riunita in modalità telematica per eleggere il nuovo presidente per il prossimo quadriennio Olimpico.
Il responso elettorale ha decretato l’elezione dell’Osservatore Arbitrale Roberto Scolozzi con il 65 % dei voti a favore contro il 35% ottenuto dal presidente uscente Camilli Andrea.
Durante i lavori assembleari sono stati eletti anche i due componenti del Collegio dei revisori, gli A.E. Emanuele Bleve e Nicola Placì. Roberto Scolozzi è divenuto Arbitro effettivo nel 1995, ha diretto per quattro anni gare nel campionato di Serie D, per poi transitare nell’organico degli osservatori arbitrali dal 2008. In Sezione è stato componente del consiglio direttivo sin dal 2001 e in seguito, dal 2012, ha svolto i ruoli di vicepresidente e organo tecnico.
Il programma elettorale del neo Presidente Scolozzi si baserà fin da subito sulla valorizzazione dei giovani associati e sullo spirito associativo sezionale.
Dopo aver ringraziato il presidente uscente per il lavoro svolto in questi otto anni … “Ringrazio tutti gli associati che hanno partecipato all’assemblea svoltasi con questa nuova modalità - afferma Scolozzi – spero di poter essere all’altezza del ruolo e di poter rappresentare al meglio tutti.
Il mio obiettivo più grande sarà quello di trasmettere ai ragazzi la giusta passione e l’orgoglio di rappresentare in Puglia come in tutta Italia la SEZIONE DI CASARANO, solo le giuste motivazioni accompagnate dalle corrette nozioni tecniche porteranno noi associati ad ottenere ottimi risultati.
Ricordate sempre che l’Arbitro deve essere sinonimo di SERIETA’ e deve essere il garante del FAIR PLAY
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 24 dicembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 12.308 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.458 casi positivi: 566 in provincia di Bari, 73 in provincia di Brindisi, 296 nella provincia BAT, 189 in provincia di Foggia, 71 in provincia di Lecce, 246 in provincia di Taranto, 10 residenti fuori regione, 7 casi di provincia di residenza non nota.
Sono stati registrati 19 decessi: 8 in provincia di Bari, 9 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 996.863 test.
29.248 sono i pazienti guariti.
53.131 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 84.663, così suddivisi:
32.539 nella Provincia di Bari;
9.849 nella Provincia di Bat;
6.122 nella Provincia di Brindisi;
18.610 nella Provincia di Foggia;
6.606 nella Provincia di Lecce;
10.369 nella Provincia di Taranto;
487 attribuiti a residenti fuori regione;
81 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
Dieci giorni totali di zona rossa e quattro zona arancione con coprifuoco che scatta sempre alle 22.
Il decreto Natale, varato venerdì 18 dicembre dal Governo, partirà giovedì 24 dicembre e terminerà mercoledì 6 gennaio.
Sono state introdotte ulteriori misure restrittive rispetto a quelle entrate in vigore con il decreto legge del 2 dicembre (stop agli spostamenti tra regioni a partire dal 21 dicembre) e con il Dpcm del 3 dicembre, validi entrambi fino al 15 di gennaio. Non si potrà dunque fare nulla, o quasi, dal 24 al 27 dicembre e poi nuovamente dal 31 dicembre al 3 gennaio e dal 5 al 6 gennaio.
SPOSTAMENTI IN ZONA ROSSA Dieci giorni di zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) dove sarà "vietato ogni spostamento in entrata e in uscita" sia tra le regioni sia tra comuni e all’interno degli stessi “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. E’ sempre possibile rientrare alla propria abitazione o domicilio.
LE DUE DEROGHE PER GLI SPOSTAMENTI IN ZONA ROSSA Con il regime di lockdown a livello nazionale è possibile spostarsi anche all’interno dello stesso comune solo con l’autocertificazione e sempre solo per i motivi previsti dal modulo, compresa l’assistenza ad anziani e persone non autosufficienti. Nel nuovo decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale sono previste però due deroghe agli spostamenti. - Possibilità di invitare per pranzi e cene delle festività solo due congiunti non conviventi, con eventuali minori sotto i 14 anni o disabili a carico. Questi possono spostarsi "una sola volta al giorno" e "verso una sola abitazione". - Possibilità di uscire dai confini dei piccoli comuni sotto i 5 mila abitanti e in un raggio di massimo 30 chilometri, ma non per recarsi in capoluoghi di Provincia. Sul modulo di autodichiarazione è possibile motivare uno spostamento, oltre che per i motivi già citati, anche sbarrando la voce "altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio", come in queste eccezioni previste dal decreto di Natale. Confermate le sanzioni per eventuali violazioni, che potranno essere contestate anche nei giorni successivi al controllo.
COSA E' APERTO E COSA NO IN 'ZONA ROSSA' - Durante la zona rossa saranno chiusi i centri estetici, bar e ristoranti. Saranno invece aperti i supermercati, negozi di alimentari e di prima necessità come farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri.
SECONDE CASE Andare nelle seconde case all'interno della stessa regione sarà sempre possibile durante l'intero periodo delle feste, ovvero dal 24 al 6 gennaio. E' quanto precisano fonti di Palazzo Chigi in merito al decreto sulla nuova stretta di Natale varato dal governo e pubblicato in Gazzetta ufficiale.
ATTIVITA' MOTORIA E' consentito svolgere sia attività motoria, "individualmente" e "in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione", sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed "esclusivamente all’aperto".
4 GIORNI IN ZONA ARANCIONE L'intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.
SPOSTAMENTI IN ZONA ARANCIONE In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all'interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5.000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Tuttavia sarà possibile per chi risiede nei comuni sotto i cinquemila abitanti spostarsi tra le 5 e le 22 anche in un'altra regione, sempre però entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia.
ANCHE IN ZONA ARANCIONE NECESSARIA AUTOCERTIFICAZIONE
Il 28, il 29, il 30 dicembre e il 4 gennaio dunque si applicano a tutto il territorio nazionale le limitazioni della zona arancione, con il divieto di uscire dal proprio comune se non per comprovati motivi di lavoro, salute, comprovata necessità e urgenza. Anche in questi casi è necessario utilizzare l’autocertificazione.
COSA E' APERTO E COSA NO IN ZONA ARANCIONE Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21.
MASSIMO 2 OSPITI IN CASA - Nei giorni prefestivi e festivi è possibile ricevere nella propria abitazione due persone (non compresi i minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti) oltre ai conviventi. Lo spostamento sarà possibile solo una volta al giorno dalle 5 del mattino alle 22 di sera (poi c’è il coprifuoco). Insomma non si potrà andare a trovare più di un solo ‘parente’ o amico durante le festività e chi violerà le restrizioni incapperà in una sanzione da 400 euro a mille euro e, nel caso di attività commerciali, la chiusura da 5 a 30 giorni.
Mercoledì, 23 dicembre 2020
Dopo 50 anni di attività “Free Style” di Michela e Tina Esposito hanno deciso di chiudere.
Free Style apre i battenti nel lontano 1970, dove in questi 50 anni sono passate centinaia di donne, si sono create amicizie, scambiati consigli
Con una lettera a il volantino le due sorelle dal cuore generoso
e“dalle mani d'oro”, rivolgono un saluto collettivo
Gentili Signore,
vi comunichiamo che il nostro salone termina la sua attività a fine anno
Nel salutarvi, scorrono davanti ai nostri occhi tanti momenti importanti che hanno scandito il nostro percorso.
In questi decenni abbiamo visto mutare gusti e tendenze nel mondo femminile, nella cura estetica in generale e nelle acconciature in particolare.
Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio per stare al passo con i tempi e soddisfare tutte le vostre esigenze, da quelle più sensibili alle novità.
Vi ringraziamo di cuore per la fiducia riposta in noi in tutti questi anni.
E’ stato un piacere e un onore aver potuto raccogliere un sorriso di soddisfazione e un gesto di compiacimento per il nostro lavoro da tante di voi.
Per noi non siete state solo clienti, ma persone uniche, ognuna con la sua particolarità e il suo valore.
Con il nuovo anno, si chiude una parentesi importante della nostra vita, del nostro tempo dedicato al lavoro.
Ma una cosa è certa, di tutte Voi e del tempo trascorso insieme conserveremo sempre bei ricordi.
Un sincero abbraccio
Michela e Tina
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 23 dicembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 10.492 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 942 casi positivi: 306 in provincia di Bari, 57 in provincia di Brindisi, 68 nella provincia BAT, 205 in provincia di Foggia, 90 in provincia di Lecce, 208 in provincia di Taranto, 7 residenti fuori regione, 1 caso di residenza non nota.
Sono stati registrati 20 decessi: 7 in provincia di Bari, 1 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 8 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 984.555 test.
28.068 sono i pazienti guariti.
52.872 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 83.205, così suddivisi:
31.973 nella Provincia di Bari;
9553 nella Provincia di Bat;
6049 nella Provincia di Brindisi;
18.421 nella Provincia di Foggia;
6.535 nella Provincia di Lecce;
10.123 nella Provincia di Taranto;
477 attribuiti a residenti fuori regione;
74 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
Giovedi, 23 dicembre 2020
di Pino GRECO
Depressa di Tricase - Una stella troppa piccola per le esigenze spirituali della comunità di Depressa
La Giunta comunale guidata dal sindaco Antonio De Donno ha impegnato 20mila euro per le festività natalizie.
Questa somma per la frazione di Tricase che conta circa 1500 abitanti si è tradotta in una piccola stella che è stata collocata, e per lo più al contrario, sulla facciata della Chiesa Madre in pieno centro.
Nella foto la stella evidenziata in rosso sulla facciata della Chiesa Madre...
Un qualcosa che nella Comunità non ha trovato favorevole riscontro.
E allora, che fare? La comunità di Depressa si è attivata rimuovendo la stella voluta dall’Amministrazione collocandola nei pressi della Cappella dell’Immacolata sulla strada che collega Depressa ,Andrano e Tricase.
Al suo posto, fa bella figura sul sagrato della chiesa un’altra stella che assume così un doppio significato: quello augurale dello spirito natalizio, e quello di maggior richiesta e attenzione per la comunità. E’ proprio vero, Natale regala sempre sorprese...
Sul sagrato della chiesa un'altra stella...
L’Amministrazione comunale corre ai ripari e conclude alcuni accordi con altre Amministrazioni comunali per assumere idonei in altre graduatorie.
Da qui tre delibere con le quali la Giunta sta definendo l’assunzione di un Istruttore di vigilanza, di un Istruttore amministrativo e di un Istruttore tecnico geometra.
Sono candidati risultati idonei in concorsi svolti dai Comuni di Massa Lubrense ( Na), Diso e Salice Salentino.
Gli accordi sono la conseguenza di una procedura che consente ai Comuni di non dover svolgere concorsi, ma di utilizzare le graduatorie ancora valide.
Un modo rapido per risolvere un’emergenza che affligge molte Amministrazioni compreso il Comune di Tricase, che ha visto andare in pensione molti dipendenti e che negli ultimi anni si è dovuto confrontare con i limiti delle leggi finanziarie che imponevano una riduzione del personale.
L’emergenza tuttavia impedisce ai tanti giovani del territorio di poter partecipare ai concorsi che il Comune non svolge e di assumere persone idonee ma non vincitori.
Occasioni perse per i tricasini.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 22 dicembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 10.420 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 876 casi positivi: 340 in provincia di Bari, 50 in provincia di Brindisi, 71 nella provincia BAT, 150 in provincia di Foggia, 64 in provincia di Lecce, 199 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione. 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.
Sono stati registrati 35 decessi: 6 in provincia di Bari, 15 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 974.063 test.
26.726 sono i pazienti guariti.
53.292 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 82.263, così suddivisi:
31.667 nella Provincia di Bari;
9.485 nella Provincia di Bat;
5.992 nella Provincia di Brindisi;
18.216 nella Provincia di Foggia;
6.445 nella Provincia di Lecce;
9.915 nella Provincia di Taranto;
470 attribuiti a residenti fuori regione;
73 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
di Giuseppe R.PANICO
Le isole Bermuda sono da noi lontane (oceano Atlantico) e, famose per il loro clima ed il loro turismo, lo sono anche per quel triangolo di oceano nelle vicinanze ove sono scomparsi navi aerei, marinai ed aviatori. Le ragioni sono misteriose e fanno parte di una realtà forse un po’ esagerata e romanzata.
Anche noi abbiamo un bel triangolo, ove di libri o romanzi se ne potrebbero egualmente scrivere, con protagonisti non certo marinai ed aviatori ma altri cittadini e generazioni di amministratori. Quel triangolo è racchiuso fra le due strade che, da Piazza Pisanelli, si diramano verso Tricase Porto e Marina Serra, congiunte poi dal tratto di litoranea che dal Rio va al santuario.
Un triangolo acuto che non sempre ha messo in luce una acutezza politica orientata verso il mare e un corrispondente sviluppo urbanistico/turistico. Si è malamente lottizzato altrove, come racconta il libro “La lottizzazione”, disponibile in biblioteca per chi volesse erudirsi in merito e su un passato cittadino non ancora remoto.
Il citato triangolo che avrebbe potuto riunire, nell’ottica di una moderna Tricase, le due marine ed il centro storico e darle un ben diverso e avanzato assetto cittadino, come in tanti altri comuni costieri, veniva invece asservito a ben altre logiche, opportunismi e vincoli.
Dal depuratore con i suoi miasmi, rifacimenti e contenziosi, ai depositi carburanti, alle serre in abbandono, alla quercia vallonea e boschetto tanto decantati ma così poco curati, alle pompe e tubazioni rugginite sparse per campi e strade che mai hanno visto scorrere un goccio d’acqua, agli illusi contadini e al sostegno alla agricoltura che mai hanno potuto usufruire di quell’acqua, alle acque piovane che, oltre a tracimare da decenni da tombini e tubazioni sottodimensionate sulla via della Serra, si riversano nella nuova vasca per poi, decantate ed evacuate a caro prezzo insieme a quelle reflue, riversarsi nel solito degradato Rio, alle vistose indicazioni per piste ciclabili mai realizzate, ai diroccati muri a secco fronte-strada, agli oleandri sulla litoranea che più che potati, come dai privati in qualche tratto ampliando così la sede stradale, decoro e sicurezza, vengono meccanicamente violentati, ai locali del macello in abbandono da decenni, sono le imperfezioni e le magagne ormai ammuffite di questo nostro triangolo.
Non ci si fa più caso, fa parte del nostro vivere e di una qualità della vita relegata, (come provincia di Lecce) al 86° posto (su 107) e al 103° per reddito e ricchezza. Almeno finché un risveglio culturale e politico o i salaci commenti dei turisti non ci richiamano alla realtà.
Una realtà senza ancora un PUG (comprensivo delle due marine e relativi porti), con un Piano Coste approvato ma riduttivo ed inefficace, senza una idea di futuro ben motivata, documentata e sostenibile e il “Triangolo delle Bermuda”, evidente simbolo di quello che siamo, facciamo e diffondiamo “grazie” alla nostra vocazione turistica. E’ ben difficile pensare di valorizzare le marine senza valorizzare anche l’anticamera che le collega.
A meno di un nuovo “risorgimento” che la nuova amministrazione vorrà forse intraprendere attraverso le prossime “linee programmatiche” e gli interventi motivati e concreti che, sperabilmente, produrranno con scelte adeguate e correzioni da tempo sperate e necessarie.
Se la cittadinanza ha bisogno di nuove speranze e cambiamenti, la politica ha bisogno di riacquisire credibilità e fiducia e l’intera Tricase non può che anelare ad un suo maggiore valore, anche in termini imprenditoriali ed economici.
E se il valore di un comune costiero, come noi siamo, compreso il suo patrimonio abitativo ( oltre 9000 abitazioni, più di una ogni due abitanti) si basa pure sulla quantità e qualità dei servizi che la politica (e i cittadini) ha prodotto nel tempo, rattrista notare che a Tricase, pur in presenza di note attrattive e realtà, quali l’ospedale il comparto scolastico e la costa, il costo medio a mq delle abitazioni (da immobiliare.it) è ora pari a 874 E/mq e in discesa, mentre a Gagliano 1712, Castro 1930, Salve 1627, S. Cesarea 1448.
Forse da quelle parti hanno gestito meglio città e territorio o hanno più ricche case e ville o più servizi per il turismo o impiegano meglio il pubblico denaro o sono più accoglienti con chi vuole lì trasferirsi o soggiornare o più abituati a mare e turismo, o con acque dolci, reflue e salate sanno convivere meglio o ancora non hanno sul loro territorio un triangolo delle Bermuda ove avventurarsi fra romanzi del passato e sprechi del presente.
Il valore delle nostre case e dunque della nostra ricchezza e benessere anche come risultato della gestione politica del territorio e della costa?
Ci aspetta una nuova era esistenziale, quella del post-virus, dopo quella post-morte di circa 70.000 persone che in Italia ci hanno già lasciato per un virus che non si decide a lasciarci in pace. Per tale prossima era non ci resta che programmare e realizzare una Tricase migliore, per una economia decisamente migliore per sentirsi tutti migliori e non fra gli ultimi della classe per qualità della vita, reddito e ricchezza.
Ma anche per volontà e capacità di cambiare e progredire.
Lunedi, 21 dicembre 2020
Episodi che si sono verificati in queste notti come denuncia anche la Dirigente del plesso scolastico “G- Pascoli”, la prof.ssa Anna Maria Turco: “In questi giorni abbiamo subito la settima effrazione nell’arco di un mese, di cui cinque nel plesso “R. Caputo” e due nel Plesso “G. Pascoli”, tutte regolarmente denunciate alle autorità competenti.
Nelle precedenti effrazioni sono stati danneggiati gli infissi, attraverso i quali i ladri si sono introdotti negli edifici e sono state rubate nr.100 mascherine FFP2, acquistate dalla scuola quali dispositivi di protezione per il personale.
Il bottino, al quale in tutte le occasioni sembra che i ladri mirino, sono gli spiccioli dei distributori automatici di bevande. Per tale motivo ho chiesto al Sindaco di Tricase di potenziare l’illuminazione dei cortili e di dotare i plessi scolastici di impianto di allarme e videosorveglianza, al fine di tutelare i beni dell’Istituto.
Al Comandante della Polizia e dei Carabinieri ho chiesto ripetutamente di intensificare la vigilanza nei pressi delle scuole dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”, al fine di scoraggiare eventuali ulteriori tentativi di effrazione.
Questa volta ho, infine, inviato la mia denuncia al Prefetto di Lecce, chiedendo di aumentare il numero delle forze dell’ordine in campo nel territorio di Tricase e di intensificare la collaborazione tra i vari corpi di polizia per il presidio del territorio, a tutela non solo della scuola, ma di tutta la comunità.
Ma non finisce qui. La notte tra il 20 e il 21 dicembre intorno alle 4 di mattina, per la terza volta a distanza di pochi mesi sempre nel fine settimana ignoti hanno tentato di sradicare la colonnina del self service del distributore di carburante “2D” Martella Petroli di Depressa, a Tricase.
I ladri dopo aver sfondato l’accettatore di banconote, hanno cercato di prelevare il denaro interno senza risultato ripresi anche dalle telecamere collegate con l’istituto di vigilanza “ La Folgore” che è subito intervenuta
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi lunedì 21 dicembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 4377 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 788 casi positivi: 237 in provincia di Bari, 17 in provincia di Brindisi, 62 nella provincia BAT, 422 in provincia di Foggia, 33 in provincia di Lecce, 17 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Un caso di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.
Sono stati registrati 31 decessi: 13 in provincia di Bari, 3 in provincia BAT, 13 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 963.643 test.
25.603 sono i pazienti guariti.
53.574 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 81.387, così suddivisi:
31.327 nella Provincia di Bari;
9.414 nella Provincia di Bat;
5.942 nella Provincia di Brindisi;
18.066 nella Provincia di Foggia;
6.381 nella Provincia di Lecce;
9.716 nella Provincia di Taranto;
467 attribuiti a residenti fuori regione;
74 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.