Nuova sepoltura per i Gallone: la traslazione voluta dai discendenti diretti della famiglia
di Pino GRECO
TRICASE - Traslati i resti mortali degli ultimi rappresentanti della storica casata. Un atto di rispetto verso la memoria storica della città e verso una delle famiglie che più hanno segnato il destino del territorio.
Nella giornata del 4 giugno, grazie all'iniziativa di un gruppo di cittadini tricasini e alla sensibilità della Confraternita di Maria Santissima Immacolata di Sant'Angelo ed in attesa che una prossima amministrazione comunale abbia la sensibilità di assegnare loro una sepoltura dedicata, come è stato fatto in altre occasioni, sono stati traslati i resti mortali di alcuni membri della famiglia principesca Gallone, fino ad oggi sepolti nel vecchio cimitero cittadino in condizioni di abbandono.
L'operazione, eseguita nel pieno rispetto delle autorizzazioni previste dalla legge e con il consenso unanime dei discendenti diretti della famiglia, rappresentati dalle famiglie nobili Vitelleschi e Guerri Dall'Oro Gallone di Tricase e Moliterno, ha consentito di dare una più dignitosa collocazione alle spoglie di:Maria Bianca Gallone (1895-1982), ultima Principessa di Tricase; Pietro Giovanni Battista Gallone (1855-1931), padre di Maria Bianca; Giuseppina Moncada di Paternò (1860-1946), madre della Principessa; Antonietta Melodia (1829-1924), nonna di Maria Bianca.
La nuova sepoltura è stata accolta con particolare emozione dai familiari, anche perché realizza un desiderio espresso in vita dalla Principessa Maria Bianca: riposare accanto ai propri genitori. L'iniziativa riporta all'attenzione della comunità il ruolo storico svolto dalla famiglia Gallone, protagonista della vita politica, economica, sociale e culturale di Tricase per circa quattro secoli. Tra i personaggi più illustri emerge Giuseppe Gerardo Gallone (1819-1898), Principe di Tricase, Moliterno e Marsiconuovo, senatore del Regno d'Italia dal 1861 fino alla morte.
Uomo di profonda cultura, si dedicò agli studi filosofici, politici e sociali, pubblicando opere come L'Olos svolto dal lato filosofico, religioso, politico e sociale e Dei programmi politici di destra e di sinistra. Particolare rilievo assume anche la figura di Maria Bianca Gallone, ultima rappresentante della casata. Scrittrice e poetessa, dedicò numerosi studi alla storia del monachesimo greco e del territorio salentino, pubblicando opere di carattere storico e letterario.
Dopo l'acquisizione del Palazzo Gallone da parte del Comune, abitò per alcuni anni in un appartamento riservatole all'interno dello stesso edificio. La storia della famiglia Gallone non si limita all'esercizio del potere feudale. Numerose testimonianze documentano una particolare attenzione verso la crescita civile della comunità. Nel 1663 il Principe Stefano II Gallone istituì la prima scuola pubblica di Tricase, destinando un lascito annuale di 120 ducati per garantire l'istruzione gratuita ai giovani del territorio.
Nel 1715 la Principessa Lucrezia de Capua promosse l'apertura della prima spezieria cittadina, assicurando alla popolazione un servizio sanitario fino ad allora assente. Particolarmente avanzata per l'epoca fu inoltre la scelta di consentire ai cittadini la libera costruzione e gestione di forni, mulini e frantoi, privilegi che in molti altri feudi erano riservati esclusivamente al signore locale.Di grande importanza sociale fu anche l'opera della Principessa Silvia Gallone (1662-1751), fondatrice del "Monte del Moltiplico", istituzione creditizia che offriva sostegno economico tanto alle famiglie benestanti quanto alle classi popolari, tra cui contadini, artigiani e massari. Un patrimonio artistico e architettonico ancora vivo.
L'iniziativa del 4 giugno assume così il valore simbolico di un primo passo verso il recupero di una memoria che appartiene non soltanto ai discendenti della casata, ma all'intera comunità tricasina


