di Francesco ACCOGLI
L’articolo che segue è giunto in Redazione il 1° giugno ma la sua pubblicazione è stata rinviata al dopo ballottaggio per evitare possibili distorte letture certamente estranee all’intenzione dell’Autore che ci ha autorizzato a pubblicarlo su questo numero
Nella storia recente di Tricase, a partire dal 1944 ad oggi, maggio 2026, la nostra comunità ha avuto 15 Sindaci e 5 tra Commissari straordinari e prefettizi. Se analizziamo attentamente la loro provenienza territoriale, compresi quelli non nati a Tricase, ma Tricasini d’adozione, come Francesco Ferrari (Casarano, 1905 - Marina Serra di Tricase, 1975); Spiridione Barbara (Alessano, 1884 - Tricase, 1969); Antonio Resci (Lecce, 1889 - Marina Serra di Tricase, 1959); Fulvio Rizzo (Specchia, 1917 - Tricase, 2010); Giuseppe Codacci-Pisanelli (Roma, 1913 - ivi, 1988); Alfredo Codacci-Pisanelli (Roma, 1953) e, naturalmente, i Commissari, ancora Francesco Ferrari (Commissario prefettizio dal 13 marzo 1944 al 3 giugno 1944 e poi Sindaco dal 10 giugno 1944 al 26 ottobre 1946, nominato dal Prefetto su segnalazione del Comitato Comunale di Liberazione); Giacomo Taveri (Commissario prefettizio dal gennaio al marzo 1989); Michele Marcuccio (Commissario straordinario e poi prefettizio dal 3 dicembre 1996 sino al 27 aprile 1997); Rosa Maria Simone (Commissario straordinario e poi prefettizio dal 1° giugno 2007 al 14 aprile 2008) e Guido Aprea (Commissario prefettizio dal 22 luglio 2011 al 21 maggio 2012), dei restanti, che sono stati eletti Sindaci Tricase ed alcuni anche più di una consiliatura, abbiamo Salvatore Cassati (dal 7 giugno 1959 al 9 gennaio 1962 e poi dal 26 novembre 1972 al 14 maggio 1978); Cosimo Piccinni (dal 9 gennaio 1962 al 17 novembre 1963); Vittorio Serrano, (dal 14 maggio 1978 al 26 giugno 1983 e dal 26 giugno 1983 al 29 maggio 1988); Giovanni Zocco (dal 6 aprile 1991 al 20 giugno 1993); Luigi Ecclesia (dal 20 giugno 1993 al 2 dicembre 1996 ed ancora dal 27 aprile 1997 al 27 maggio 2001); Antonio Coppola (dal 27 maggio 2001 al 28 maggio 2006 e dal 12 giugno 2006 al 31 maggio 2007 ed ancora dal 22 maggio 2012 al giugno 2017); Antonio Musarò (dal 14 aprile 2008 al 22 luglio 2011) e gli ultimi due, di più recente elezione, come Carlo Chiuri (2017-2020) e Antono De Donno (2020-2026).
Come è facile notare, nessuno dei nomi sopra citati è di provenienza di Caprarica del Capo (Capraricese).
È necessario ricordare che, da molti anni ormai, il territorio tricasino è così strutturato: Tricase (capoluogo) Depressa e Lucugnano (frazioni), Tricase Porto e Marina Serra (marine). Caprarica del Capo, Sant’Eufemia e Tutino, nel passato frazioni, ora sono organicamente aggregate a Tricase, nonostante conservino ancora una loro identità storico-urbanistica e socio-religiosa-ambientale. Pertanto, a livello istituzionale e burocratico, Caprarica del Capo, Sant’Eufemia e Tutino sono a tutti gli effetti territorio comunale del capoluogo e non specifici borghi come a noi piace ricordarli e considerarli per la loro storia, le loro nobili tradizioni e le loro specifiche caratteristiche identitarie.
Per noi Tricasini, perciò, non è difficile individuare che Salvatore Cassati, Vittorio Serrano, Giovanni Zocco, Carlo Chiuri e Antonio De Donno siano, diciamo così, tricasini provenienti dal capoluogo; come, allo stesso modo, non troviamo difficoltà alcuna a ricordare l’origine di Cosimo Piccinni da Depressa; di Luigi Ecclesia da Sant’Eufemia; di Antonio Coppola da Lucugnano e Antonio Musarò da Tutino.
Domenica 7 e lunedì 8 giugno prossimi i Tricasini dovranno ritornare alle urne per votare al ballottaggio tra i due candidati sindaci più suffragati al primo turno: Andrea Morciano (voti 2.636), nato a Tricase il 2 agosto 1971 e residente in via Piero Maroncelli, n.8, Capraricese da sempre e Antonio De Donno (voti 2.395), nato a Tricase il 1° dicembre 1967 e tricasino da sempre. Qualora dovesse essere Andrea Morciano il più votato e quindi eletto Sindaco, si verificherebbe, per la prima volta nella storia di Tricase, che avremmo un Sindaco proveniente dal borgo di Caprarica del Capo. In questo modo, oltre a far gioire i Capraricesi per essere riusciti finalmente ad avere il Sindaco di provenienza “strettamente capraricese”, si colmerebbe così un vuoto storico ed anche la comunità di Caprarica, come le altre comunità del territorio comunale di Tricase, potrebbe essere orgogliosa e compiacersi di aver offerto a livello politico ed amministrativo un figlio della sua terra.
A questo punto ci torna alla mente la famosa espressione scritta da Alessandro Manzoni nella lirica Il Cinque Maggio, che, come è noto, recita così: Ai posteri l’ardua sentenza; anzi, considerato che si tratta di una tornata elettorale e che solo i Tricasini hanno il potere di decidere, scegliendo quale sarà il Sindaco di Tricase per i prossimi cinque anni, sarebbe più corretto e calzante parafrasare: Ai Tricasini l’ardua sentenza!


