In questi ultimi giorni stiamo assistendo a esternazioni pubbliche fuori luogo in merito alla scelta condivisa del candidato Vincenzo Chiuri da parte del Centro Sinistra. Non vogliamo entrare nelle discussioni interne di un altro partito, il PD, ma non accettiamo che venga giudicato un percorso di condivisione da parte di chi non lo ha vissuto. Da ormai un anno e mezzo il Centro Sinistra – PD, SI, Cantiere Civico e Tricase che Fare – ha intrapreso un percorso unitario, perché non si poteva più accettare la divisione degli ultimi anni, divisione che ha causato disfatte e guerre fratricide. In questo periodo abbiamo condiviso opinioni, programmi e battaglie referendarie. Abbiamo consolidato un legame interno facilmente raggiungibile, perché il gruppo è anche un’unione politica, con idee e una visione comune del territorio e del mondo. Siamo convinti che la condizione necessaria per andare lontano sia essere simili, anche alla luce delle esperienze negative delle accozzaglie elettorali del passato, che non hanno portato nulla di buono né in termini di affidabilità amministrativa né di visione politica. Consolidato il rapporto, ci siamo concentrati sulla scelta del candidato sindaco, definendo un vademecum sul profilo, condiviso da tutte le componenti, basato su tre principi fondamentali:
tra le figure precedentemente individuate. Durante il confronto, dopo che ciascuno dei quattro gruppi aveva indicato un proprio profilo di candidato, si era arrivati alla sintesi di due nomi: il Dott. Vincenzo Chiuri, proposto dal PD e appoggiato da Cantiere Civico, e la candidata di Tricase che Fare e successivamente sostenuta anche da SI. A quel punto, non essendo stato raggiunto un accordo, sono state proposte le primarie tra i due candidati. Tuttavia, solo Tricase che Fare ha fatto un passo indietro, sconfessando la propria candidata e sostenendo che, in caso di primarie, il loro candidato sarebbe stato un altro. A seguito di ciò, venuta meno la candidatura di Tricase che Fare, SI ha deciso di sostenere il Dott. Vincenzo Chiuri. Per questi motivi riteniamo che il percorso sia stato condiviso e leale come mai in passato nelle competizioni elettorali di Tricase. È evidente che il clamore attuale sia dovuto esclusivamente all’egocentrismo di singole persone, la cui ambizione finisce per sovrastare ogni forma di condivisione: un ossimoro rispetto alla partecipazione che dichiarano di volere. Siamo convinti che tutto questo rumore non faccia altro che rafforzare la nostra scelta. Nonostante ciò, però, la coalizione resta aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori del Centro Sinistra, compresi chi nelle ultime ore hanno manifestato la volontà di farne parte. Il proprio contributo può essere dato anche senza essere il candidato sindaco, entrando a far parte di un gruppo coeso e forte in vista della prossima competizione cittadina dando il proprio contributo nel programma, perché siamo convinti che la forza del progetto è il gruppo prima del suo Leader. Vi aspettiamo giovedì 11 novembre alle ore 19 presso le Scuderie di Palazzo Gallone per la presentazione del Dott. Vincenzo Chiuri come candidato sindaco del Centro Sinistra.
Circolo SI Tricase
Lettera Aperta
Cari amici e compagni del Circolo del Partito Democratico di Tricase,
non avevo intenzione di intervenire in questa “querelle” degli ultimi giorni relativa alla scelta del candidato Sindaco di una coalizione di centro-sinistra ma alla luce delle numerose critiche pubbliche che sta generando non sulla persona del candidato Sindaco prescelto ma sul metodo applicato ed i “brutti toni politici” finalizzati solo ad inasprire gli animi dell’ultimo comunicato a firma “impropria” del Partito Democratico - Circolo di Tricase, mi ha costretto ad una risposta formale e pubblica.

Innanzitutto, la firma del comunicato a nome dell’intero Circolo avrebbe dovuto interessare la condivisione formale, secondo i dettami dello statuto e dei regolamenti del Partito, di tutti gli iscritti del circolo, nessuno escluso.
Non fa onore ad un circolo del Partito Democratico accusare in modo inadeguato l’unico consigliere del PD presente nell’assise comunale ed anziché ringraziarlo per il servizio che sta prestando anche con enormi difficolta di spostamento per motivi lavorativi e cercare di capire le motivazioni che lo hanno portato a presentare le dimissioni, lo si mette sul banco degli imputati solo perché dissente da una scelta.
Al consigliere Francesco Minonne va la mia solidarietà personale e quella del Partito Democratico.
Ricordo al segretario del circolo del Partito Democratico di Tricase, che sembra essere stato colto da un attacco di amnesia nello scrivere quei righi a mo’ “di atto di citazione”, che il sottoscritto ha il diritto-dovere in forza alle cariche attuali ricoperte nel Partito Democratico (Delegato dell’assemblea Nazionale oltre a componente della Segreteria Regionale nel ruolo di “Capo Segreteria”) di garantire il funzionamento democratico e l’efficacia dell’azione del PD su tutto il territorio Regionale. Quindi anche il monito al neo Consigliere Regionale Minerva (a cui va il ringraziamento per la sensibilità dimostrata nell’intervenire con pacatezza e spirito di collaborazione per far sì che si pervenga ad una scelta che sia ampia e condivisa) di pensare meglio a tenere a “bada le incursioni di chi, come già accaduto, vuole dirigere la comunità democratica di un paese che non gli appartiene” è completamente di cattivo gusto e dimostra inadeguatezza nel dirigere in maniera aperta ed inclusiva un così importante circolo. Ma se proprio dobbiamo parlare di incursioni, caro segretario non sei stato tu insieme al tuo avvocato che hai chiesto un incontro il 26 Novembre presso il mio studio (a cui io ovviamente nella mia qualità di dirigente del partito non mi sono sottratto) per chiedermi di intervenire personalmente a far ritirare altre candidature? Per te se gli interventi sono a favore sono delizie, se vanno in senso diverso sono incursioni.
Scusandomi per queste chiacchere che sicuramente possono annoiare ma che, per dovere di dignità morale personale dovevo elencare, torniamo sul piano politico. Il Partito democratico ha nel proprio statuto l’obbligo del ricorso alle Primarie Aperte per la scelta del Segretario Nazionale, figuriamoci se un segretario o un dirigente di Partito non può essere d’accordo che si tengano le primarie aperte per la scelta del candidato Sindaco tanto più se portano ad allargare il perimetro della coalizione. Se questo non lo si vuole o addirittura lo si impedisce, come ribadito dal recente comunicato del gruppo politico “Tricase, che fare?” probabilmente dobbiamo chiederci se siamo degni di dirigere una comunità o un circolo del Partito Democratico.
Per questo, visto anche gli ultimi interventi di disponibilità di altri gruppi politici di partecipare all’istituto delle primarie aperte per proporre alla città una più ampia coalizione progressista e di Centro sinistra, auspico un intervento autorevole del Segretario Provinciale del Partito Democratico affinché convochi con urgenza una riunione di tutte le forze politiche di centro-sinistra sul tema in questione.
Delegato Assemblea Nazionale PD Componente Segreteria Regionale PD
Ippazio Morciano
TRICASE - GIOVEDI, 4 DICEMBRE 2025 - Il centrosinistra tricasino ( Pd, Cantiere Civico e Sinistra Italiana), presenta Vincenzo Chiuri come candidato sindaco per le amministrative 2026

VENERDI, 5 DICEMBRE - Il consigliere comunale di minoranza del Pd, Francesco Minonne invia al partito democratico di Tricase la seguente nota: “Considerati gli ultimi sviluppi politici che hanno portato il Partito Democratico di Tricase alla candidatura a Sindaco del Dott. Vincenzo Chiuri, persona di elevata professionalità e meritevole di stima, con un percorso dal sottoscritto non condiviso, comunica di valutare le dimissioni da consigliere comunale del PD e di non rinnovare la tessera di partito”.
SABATO, 6 DICEMBRE “Non è sufficiente mettere sul tavolo una candidatura condivisibile: oggi serve arrivare a una candidatura condivisa” Le parole del consigliere regionale dem Stefano Minerva .
Minerva, pur riconoscendo che Chiuri è «una persona di indiscutibile valore” e “un professionista stimato che può arricchire il campo progressista”, sposta il baricentro del dibattito sul metodo adottato: “Assumere una decisione così rilevante senza un confronto vero con tutte le forze del centrosinistra non è solo poco democratico: è un errore politico”. Il consigliere regionale richiama inoltre il documento unitario di aprile, ricordando come esso fissasse “un percorso e un metodo inclusivo, che lasciava aperta la porta a tutte le energie progressiste alternative all’attuale amministrazione”. Per Minerva, “non si può tornare indietro da lì”.
Da qui la richiesta indirizzata alla segreteria provinciale del PD: “Chiedo che venga convocato al più presto un tavolo di coalizione. Se l’obiettivo è vincere e aprire una nuova pagina per Tricase, serve un percorso trasparente e condiviso”.
Minerva sollecita anche la possibilità di ricorrere, se necessario, a strumenti partecipativi dal basso: “È nella storia del nostro partito e può aiutare a costruire un’alternativa forte e credibile”.
DOMENICA 7 DICEMBRE - NOTA PD TRICASE

DOMENICA 7 DICEMBRE – NOTA DI ANDREA MORCIANO
“Leggere un comunicato attraverso il quale una parte della coalizione di centrosinistra di Tricase (orfana, ad oggi, del sostegno dell’“Associazione Tricase, che fare?”) ufficializza la candidatura a sindaco del dott. Vincenzo Chiuri, vantando un percorso partecipato di confronto e di valutazione di un progetto politico condiviso, lascia estremamente titubanti, non di certo per valutazioni legate alla figura del candidato, ma per le modalità con cui è stata effettuata e comunicata la scelta.
Sostenere che ci siano stati tavoli di confronto tra tutte le forze e associazioni di centrosinistra non corrisponde al vero, dal momento che numerosi cittadini appartenenti alle stesse aree politiche non sono stati mai invitati al dibattito sulla valutazione di un ipotetico candidato sindaco né tantomeno sono stati coinvolti in questioni più ampie su programmi elettorali e nuovi visioni sul futuro della città. E questo posso sostenerlo a ragion veduta dal momento che, avendo negli scorsi mesi dichiarato in maniera trasparente la mia disponibilità a guidare un progetto politico alternativo all’amministrazione uscente, gli amici e i concittadini che si stanno impegnando insieme a me nella costruzione dal basso di un nuovo progetto politico, si muovono esattamente nella stessa zona politica rivendicata dalle forze sostenitrici del dott. Chiuri, essendo alcuni tesserati PD, altri provenienti dalle associazioni di centrosinistra tra cui lo stesso Cantiere Civico. È evidente che il comunicato escluda a priori il loro parere visto che la proposta, oltre che giungere dai pochi rappresentanti delle parti, non è stata nemmeno condivisa. A sostegno di ciò anche il comunicato del consigliere in quota PD Francesco Minonne. È evidente che il Centro Sinistra unito di cui si parla è, oggi, pura utopia.
Sono state effettuate scelte azzardate, partite da prese di posizione personali in direzione contraria più che verso un obiettivo di bene comune, e questo potrebbe portare ad ulteriori frammentazioni, rovinando ancor di più la situazione già abbondantemente minata del nostro paese. Non sarebbe allora stato meglio giungere ad una selezione del candidato usando uno strumento più democratico come le primarie, mettendo davvero in gioco tutte le forze afferenti all’area politica in questione? Noi abbiamo sempre sostenuto di poter partecipare senza remore alle primarie aperte, e ancora oggi siamo disponibili a farlo.A nome del folto gruppo di concittadini con cui stiamo condividendo da tempo una forte volontà di lavorare per un concreto cambiamento ribadisco che la Città di Tricase merita un vero percorso partecipato ed allargato ad un sempre maggiore numero di interlocutori, liberi nelle scelte e inclini al confronto, avendo come obiettivo comune un’idea di una Tricase rinnovata e non di una semplicistica costruzione tenuta in piedi dalla volontà di pochi e travestita da una finta aura di democrazia.
Rimbocchiamoci le maniche e raccogliamo le idee, a breve le comunicazioni sui prossimi incontri a cui chiederemo massima partecipazione”
di Alessandro DISTANTE
Abbiamo un nuovo presidente della Regione. Il risultato era dato quasi per scontato, al punto tale che il centro destra ha incontrato non poche difficoltà a trovare un candidato, salvo ricorrere, in extremis, ad una personalità del mondo imprenditoriale.
Inaspettato è stato, invece, lo spaventoso calo nell’affluenza al voto: appena il 41,83%, meno, quindi, della metà, per cui si potrebbe dire, paradossalmente, che il Presidente e con lui i Consiglieri rappresentano la minoranza dei pugliesi.
Di chi la colpa? Le analisi, al riguardo, sono le più varie: tanto non cambia niente; tanto sono tutti uguali; tanto si sapeva chi avrebbe vinto e via discorrendo. C’è tuttavia un’altra causa che sarebbe ancora più grave e preoccupante: il venir meno di quel dovere civico che vedeva nel voto non tanto un diritto quanto un dovere.
Un dovere che era l’espressione di quel dovere, ancora più profondo, di prendersi cura del bene comune o, in altre parole, di esercitare la cittadinanza attiva.
Se così fosse, il male sarebbe ancora più grave e la cura lunga e faticosa. Occorrerebbe risvegliare l’amore per la cosa pubblica che non è la “mia cosa” ma la “cosa o la casa di tutti”; si dovrebbe partire dall’educare alla partecipazione attiva, convincendosi che non esistono problemi degli altri perché siamo tutti interdipendenti o, per dirla cristianamente, tutti fratelli.
Ma per poter educare bisogna essere credibili e qui la questione si fa ancora più complessa.
Tricase, 27 novembre 2025
PREMIO IL VOLANTNO A MASSIMO NAVA

Un sentito grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla XV^ edizione del Premio Giornalistico “ Il Volantino”: all’ospite Massimo Nava, alle autorità presenti e a chi ha reso possibile questo momento di confronto.
La vostra presenza e il vostro contributo hanno reso la serata davvero speciale e significativa. Il direttore e la redazione.
IL SETTIMANALE IL VOLANTINO RITORNA IN DISTRIBUZIONE, SABATO 6 DICEMBRE 2025