Il Direttore e tutta la Redazione augurano a voi lettori un sereno Natale e un felice 2026, ricco di pace, salute e buone notizie da condividere insieme…
Torneremo in distribuzione il 17 gennaio 2026
di Alessandro DISTANTE
Le festività natalizie sono da sempre associate al tema della pace. Il ritrovarsi nelle famiglie, i falò della vigilia, le funzioni religiose, l’albero e il presepe; e poi la giornata della pace, gli auguri per un nuovo anno di pace e di prosperità. Tante le suggestioni intorno ad una parola, “pace”, il cui significato rischia, proprio in questi giorni, di essere stravolto e tradito.
“La pace regna a Varsavia” è il celebre annuncio in una Città rasa al suolo dopo la repressione russa della rivolta polacca. Era il 1831.
Per venire ai nostri giorni la parola pace rischia di essere tradita se parliamo di pace nella striscia di Gaza. Un accordo che non viene sottoscritto dalle parti in guerra ma da altri, rappresentanti di altri Stati e di altri interessi. Una pace che non è neppure tregua se si pensa al perpetuarsi di una catena di morti e feriti e di distruzione di quel poco o niente che è rimasto.
Un’idea di pace ugualmente tradita se per la pace ci si prepara alla guerra. Il riarmo dell’Europa per fare fronte ad un nemico dipinto a tinte ancora più fosche di quelle che lo caratterizzano. L’industria bellica che si arricchisce a spese del welfare, minando quella sicurezza sociale che, se manca, impedisce una pace vera e duratura.
Una pace tradita nella chiusura sempre più propagandata ed attuata nei confronti di chi non può stare in pace perché muore di fame e di guerre. L’assurda pretesa di ritagliarci un’oasi di pace malgrado che intorno a noi popoli interi vivono tremende situazioni di persecuzioni, di miseria e di sfruttamento.
E poi non è un tradimento della parola pace se si propone Donald Trump per il Nobel per la pace o si giunge a nominarlo testimonial di pace abbinato ai mondiali di calcio? Si può premiare in nome della pace un personaggio che non esita ad usare termini irrispettosi e violenti, di disprezzo, chiamando spazzatura gli immigrati e perseguitandoli solo in quanto immigrati oppure che attenta alla libertà di stampa avviando procedimenti nei confronti dei giornali nemici oppure che si augura la fine della civiltà europea o, infine, che chiama maialina una giornalista poco allineata?
E poi quale pace se la Russia pretende di giungervi violando il diritto internazionale e la sovranità territoriale oppure se gli Stati Uniti minacciano azioni in un altro Stato indipendente, come il Venezuela, per combattere il traffico di stupefacenti pur essendoci organismi di polizia e giudiziari deputati a questo?
La forza, la violenza, le chiusure, le offese, tutte realtà “di moda” che non possono essere coniugate con la parola pace.
Verrebbe da dire: “Ma come parliamo?”, mutuando una celebre battuta di Nanni Moretti in Palombella Rossa. Già, ma come parliamo se usiamo a sproposito la parola pace e facciamo gli auguri di pace se mettiamo quella parola in relazione e non in contrapposizione con guerre, violenze, riarmi, ingiustizie, chiusure e tanto altro ancora?
Auguri perciò, ma attenzione alle parole perché -sempre per dirla con Nanni Moretti- “le parole sono importanti”!
“Nessuna esclusione: c’è solo chi ha scelto di sottrarsi al processo di costruzione unitaria per valutazioni politiche diverse o per ambizioni personali”
Il Cantiere Civico, ritiene necessario ribadire alcuni aspetti del percorso politico intrapreso da oltre due anni insieme alle altre forze organizzate del Centrosinistra.
Un percorso aperto: chi si è allontanato lo ha fatto per scelta
Sin dall'inverno del 2023, la coalizione dei partiti e di movimenti civici ha mantenuto aperti i tavoli di confronto politico e programmatico, al fine di costruire un progetto condiviso per la città di Tricase.
In questo contesto:
- sono stati attivati tavoli permanenti di lavoro;
- sono stati definiti criteri trasparenti e condivisi per individuare il candidato sindaco;
- è stato, infine, raggiunto l'accordo sulla figura del dott. Vincenzo Chiuri.
Nessun gruppo che abbia dimostrato disponibilità a partecipare è stato escluso da tale percorso. Al contrario, il gruppo che fa riferimento ad Andrea Morciano ha scelto di non partecipare ai momenti di confronto, ritenuti inutili e fuori luogo, collocandosi in tal modo al di fuori del processo unitario. Essere a disposizione significa mettersi in gioco, per il bene della comunità. E questa comunità ha bisogno di cooperazione e reciprocità, non di iniziative autoreferenziali.
Influenze esterne e richiesta tardiva di Primarie
La contestazione della candidatura Chiuri e la successiva richiesta di Primarie non rappresentano un contributo costruttivo al dibattito democratico. Tali posizioni risultano, piuttosto, espressione di dinamiche esterne al contesto cittadino, che rischiano di riproporre modelli di frammentazione già sperimentati in passato con esiti negativi per la governabilità della città.
Una coalizione coesa e aperta Il Cantiere Civico ribadisce il proprio sostegno al dott. Vincenzo Chiuri e conferma la solidità della coalizione.
Il lavoro svolto finora e quello da svolgere nelle prossime settimane resteranno improntati a serietà, collaborazione e ascolto per arricchirsi di nuovi contributi. La città ha bisogno di un percorso chiaro e condiviso, di idee e di amore. Non di iniziative che prescindono dal confronto collettivo e che mirano alla promozione dell’Io, mai del Noi.
Cantiere Civico
In questi ultimi giorni stiamo assistendo a esternazioni pubbliche fuori luogo in merito alla scelta condivisa del candidato Vincenzo Chiuri da parte del Centro Sinistra. Non vogliamo entrare nelle discussioni interne di un altro partito, il PD, ma non accettiamo che venga giudicato un percorso di condivisione da parte di chi non lo ha vissuto. Da ormai un anno e mezzo il Centro Sinistra – PD, SI, Cantiere Civico e Tricase che Fare – ha intrapreso un percorso unitario, perché non si poteva più accettare la divisione degli ultimi anni, divisione che ha causato disfatte e guerre fratricide. In questo periodo abbiamo condiviso opinioni, programmi e battaglie referendarie. Abbiamo consolidato un legame interno facilmente raggiungibile, perché il gruppo è anche un’unione politica, con idee e una visione comune del territorio e del mondo. Siamo convinti che la condizione necessaria per andare lontano sia essere simili, anche alla luce delle esperienze negative delle accozzaglie elettorali del passato, che non hanno portato nulla di buono né in termini di affidabilità amministrativa né di visione politica. Consolidato il rapporto, ci siamo concentrati sulla scelta del candidato sindaco, definendo un vademecum sul profilo, condiviso da tutte le componenti, basato su tre principi fondamentali:
tra le figure precedentemente individuate. Durante il confronto, dopo che ciascuno dei quattro gruppi aveva indicato un proprio profilo di candidato, si era arrivati alla sintesi di due nomi: il Dott. Vincenzo Chiuri, proposto dal PD e appoggiato da Cantiere Civico, e la candidata di Tricase che Fare e successivamente sostenuta anche da SI. A quel punto, non essendo stato raggiunto un accordo, sono state proposte le primarie tra i due candidati. Tuttavia, solo Tricase che Fare ha fatto un passo indietro, sconfessando la propria candidata e sostenendo che, in caso di primarie, il loro candidato sarebbe stato un altro. A seguito di ciò, venuta meno la candidatura di Tricase che Fare, SI ha deciso di sostenere il Dott. Vincenzo Chiuri. Per questi motivi riteniamo che il percorso sia stato condiviso e leale come mai in passato nelle competizioni elettorali di Tricase. È evidente che il clamore attuale sia dovuto esclusivamente all’egocentrismo di singole persone, la cui ambizione finisce per sovrastare ogni forma di condivisione: un ossimoro rispetto alla partecipazione che dichiarano di volere. Siamo convinti che tutto questo rumore non faccia altro che rafforzare la nostra scelta. Nonostante ciò, però, la coalizione resta aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori del Centro Sinistra, compresi chi nelle ultime ore hanno manifestato la volontà di farne parte. Il proprio contributo può essere dato anche senza essere il candidato sindaco, entrando a far parte di un gruppo coeso e forte in vista della prossima competizione cittadina dando il proprio contributo nel programma, perché siamo convinti che la forza del progetto è il gruppo prima del suo Leader. Vi aspettiamo giovedì 11 novembre alle ore 19 presso le Scuderie di Palazzo Gallone per la presentazione del Dott. Vincenzo Chiuri come candidato sindaco del Centro Sinistra.
Circolo SI Tricase
Lettera Aperta
Cari amici e compagni del Circolo del Partito Democratico di Tricase,
non avevo intenzione di intervenire in questa “querelle” degli ultimi giorni relativa alla scelta del candidato Sindaco di una coalizione di centro-sinistra ma alla luce delle numerose critiche pubbliche che sta generando non sulla persona del candidato Sindaco prescelto ma sul metodo applicato ed i “brutti toni politici” finalizzati solo ad inasprire gli animi dell’ultimo comunicato a firma “impropria” del Partito Democratico - Circolo di Tricase, mi ha costretto ad una risposta formale e pubblica.

Innanzitutto, la firma del comunicato a nome dell’intero Circolo avrebbe dovuto interessare la condivisione formale, secondo i dettami dello statuto e dei regolamenti del Partito, di tutti gli iscritti del circolo, nessuno escluso.
Non fa onore ad un circolo del Partito Democratico accusare in modo inadeguato l’unico consigliere del PD presente nell’assise comunale ed anziché ringraziarlo per il servizio che sta prestando anche con enormi difficolta di spostamento per motivi lavorativi e cercare di capire le motivazioni che lo hanno portato a presentare le dimissioni, lo si mette sul banco degli imputati solo perché dissente da una scelta.
Al consigliere Francesco Minonne va la mia solidarietà personale e quella del Partito Democratico.
Ricordo al segretario del circolo del Partito Democratico di Tricase, che sembra essere stato colto da un attacco di amnesia nello scrivere quei righi a mo’ “di atto di citazione”, che il sottoscritto ha il diritto-dovere in forza alle cariche attuali ricoperte nel Partito Democratico (Delegato dell’assemblea Nazionale oltre a componente della Segreteria Regionale nel ruolo di “Capo Segreteria”) di garantire il funzionamento democratico e l’efficacia dell’azione del PD su tutto il territorio Regionale. Quindi anche il monito al neo Consigliere Regionale Minerva (a cui va il ringraziamento per la sensibilità dimostrata nell’intervenire con pacatezza e spirito di collaborazione per far sì che si pervenga ad una scelta che sia ampia e condivisa) di pensare meglio a tenere a “bada le incursioni di chi, come già accaduto, vuole dirigere la comunità democratica di un paese che non gli appartiene” è completamente di cattivo gusto e dimostra inadeguatezza nel dirigere in maniera aperta ed inclusiva un così importante circolo. Ma se proprio dobbiamo parlare di incursioni, caro segretario non sei stato tu insieme al tuo avvocato che hai chiesto un incontro il 26 Novembre presso il mio studio (a cui io ovviamente nella mia qualità di dirigente del partito non mi sono sottratto) per chiedermi di intervenire personalmente a far ritirare altre candidature? Per te se gli interventi sono a favore sono delizie, se vanno in senso diverso sono incursioni.
Scusandomi per queste chiacchere che sicuramente possono annoiare ma che, per dovere di dignità morale personale dovevo elencare, torniamo sul piano politico. Il Partito democratico ha nel proprio statuto l’obbligo del ricorso alle Primarie Aperte per la scelta del Segretario Nazionale, figuriamoci se un segretario o un dirigente di Partito non può essere d’accordo che si tengano le primarie aperte per la scelta del candidato Sindaco tanto più se portano ad allargare il perimetro della coalizione. Se questo non lo si vuole o addirittura lo si impedisce, come ribadito dal recente comunicato del gruppo politico “Tricase, che fare?” probabilmente dobbiamo chiederci se siamo degni di dirigere una comunità o un circolo del Partito Democratico.
Per questo, visto anche gli ultimi interventi di disponibilità di altri gruppi politici di partecipare all’istituto delle primarie aperte per proporre alla città una più ampia coalizione progressista e di Centro sinistra, auspico un intervento autorevole del Segretario Provinciale del Partito Democratico affinché convochi con urgenza una riunione di tutte le forze politiche di centro-sinistra sul tema in questione.
Delegato Assemblea Nazionale PD Componente Segreteria Regionale PD
Ippazio Morciano